Sono passati due mesi dall’11 settembre, data in cui ho deciso di partecipare alle primarie del Pd. Ora mancano poco più di due mesi al 1° febbraio, quando i fiorentini che condividono le proposte del Partito Democratico potranno scegliere il loro candidato sindaco.
Da ieri, con la presentazione dei candidati, è iniziata ufficialmente la campagna. In pratica si esce dalla clandestinità: nelle settimane passate si sono moltiplicati gli incontri “privati”, che proseguiranno, affiancati da eventi pubblici.
Le primarie sono una scelta coraggiosa, una grande occasione di partecipazione democratica e di confronto costruttivo con i cittadini. E’ fondamentale lo stile con cui si affrontano: io ho fatto l’esempio dei “quattro moschettieri”, con il motto “tutti per uno, uno per tutti”. E’ semplice, basta ricordarsi che ci si confronta per scegliere un candidato ma dal giorno dopo si lavora tutti insieme per l’obiettivo vero: vincere le elezioni di primavera. Poi c’è un altro elemento importante: la sobrietà. In questa fase di crisi economica si devono contenere le spese, si dovrebbe prendere un impegno morale a non esagerare. E non si possono vendere sogni. I fiorentini sono concreti, hanno bisogno di idee e risposte credibili e realizzabili, chiedono di essere ricompensati per i sacrifici e di conquistare una vera qualità della vita. Prosegui la lettura »
Facebook
Flickr
Current
YouDem