La novità è che non ci sono novità. Che il treno della crisi di Berlusconi e del suo governo procede lentamente verso il voto della settimana prossima. Che anche il penultimo finesettimana prima del voto di Montecitorio, semmai, ha fatto registrare qualche ulteriore scambio al peperoncino fra il premier e il presidente della Camera, rendendo sempre più improbabile qualsiasi recupero, umano prima ancora che politico.
Mentre si contano con il pallottoliere i casi bizzarri del calendario (i giorni del parto della mia collega Federica coincidenti esattamente con il voto) o i narcisismi dell’ultim’ora alla ricerca di mezza pagina di intervista da far vedere ai nipoti, la politica tramesta già sul dopo.
Ribadisco la mia opinione. Con un Consiglio Europeo dedicato alle nuove regole del patto di stabilità convocato 24 ore dopo la sfiducia, 120 miliardi di titoli di Stato nelle aste dei prossimi mesi, c’è poco margine per apprendisti stregoni e farfalloni del transatlantico. Una soluzione rigorosa – chiamatela istituzionale, tregua o anche Pippo – affidata alla saggezza del Capo dello Stato, che faccia posare la polvere, calmare i toni, abbassare la voce, riorganizzare i campi è ciò che serve. Ed è l’unica soluzione intermedia fra gli eventuali desideri di ribaltone (comunque negati anche oggi da Fini) e i governi fotocopia affidati alle fotocopie di Berlusconi.
Tanto più che le notizie drammatiche della cronaca – mi riferisco al rapimento/omicidio della piccola Yara o alla strage di ciclisti in Calabria – sono lì, pronte altrimenti a innescare una santabarbara di argomenti ghiotti per la cattiva politica, nonostante le parole di straordinario equilibrio dei familiari coinvolti.
Domani volo oltreoceano per la riunione annuale del Consiglio Italia – Stati Uniti.
Sono sinceramente curioso di testare personalmente un po’ di amici sulle conseguenze del ciclone Wikileaks. Inoltre al Consiglio quest’anno partecipano ospiti decisamente importanti, soprattutto interessanti da ascoltare – specie se a porte chiuse – in questa fase della vita del Paese: fra questi, Mario Draghi, Sergio Marchionne, Emma Marcegaglia.





Facebook
Flickr
Current
YouDem