Loro
Inviato da Lapo Pistelli il 15 maggio 2009 - 10:52
Circola in rete da qualche giorno questo testo.
Sull’argomento dell’immigrazione e della nostra identità nazionale di migranti, Gian Antonio Stella – che invitammo a Firenze per il suo spettacolo “L’Orda” – ha scritto un paio di libri straordinari.
Dopo il dibattito alla Camera di questi giorni sul decreto sicurezza, durante il quale ho provato vergogna per le parole che ho ascoltato, credo che la breve lettura qui riportata faccia riflettere.
E così, per qualche ora, allarghiamo lo sguardo oltre la cerchia dei colli fiorentini.
“
Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura.
Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.
Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.Le nostre donne li evitano non solo perchè poco attraenti e selvatici ma perchè si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.”Il testo è tratto da una relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912.
La relazione così prosegue:
“Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare.
Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario.
Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia.Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione”.









Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura.
15 maggio 2009 - 15:50 alle 15:50
Ero a conoscenza di questo “editto” e lo trovo ripugnante come quelli di oggi perchè si spaccia per difetti genetici ciò che si chiama povertà ed ignoranza. In più posso aggiungere che negli anni 35-40 un giudice della Virginia assolse un uomo di colore che si era sposato con una Italiana(a quell’epoca era vietata la”commistione”raziale) perchè non esisteva reato,in quanto l’Italiana si poteva ritenere una NEGROIDE.
15 maggio 2009 - 19:03 alle 19:03
Purtroppo bisogna constatare che 100 anni sonno passati inutilmente ……….e che le considerazioni razziste contenute nel rapporto citato sono di estrema attualità……meditiamo, gente, meditiamo!!!!!!!!!!
19 maggio 2009 - 09:22 alle 09:22
Ahimè, oggi si discute dell’immigrazione, scordando che, con la nostra migrazione negli stati uniti, abbiamo creato la mafia (Al Capone, Lucky Luciano,ecc. ecc.)
E invece le povere anime sono state prese a capri espiatori, un esempio su tutti Sacco e Vanzetti. Ma questo negli stati uniti succedeva 60 anni fa. In Italia accade oggi, nel 2009. fa riflettere.
20 maggio 2009 - 10:48 alle 10:48
L’ intervista è bellissima, fa piacere che qualcuno traduca in parole semplici il pensiero della gente comune che non si identifica con questo sistema. I giornali dovrebbero intervistare e riportare sui quotidiani queste notizie più frequentemente ed eliminare tutte le porcate che ci vogliono deliberatamente far arrivare in modo da coprire tutti i loro misfatti. C’ è un bellissimo film interpretato da Manfredi ” Brutti, sporchi e cattivi “, il dolore l’ umiliazione, la sofferenza e l’ umiliazione sono le stesse per tutti, indipendentemente dalla razza, dal colore, dal sesso e così via.
22 maggio 2009 - 16:32 alle 16:32
Perchè certi testi non circolano nella stampa ?
L’italiano non è razzista per natura, nessuno lo è: con l’informazione che passa comunemente però si genera una mentalità razzista e poi ce ne stupiamo anche…
Grazie per aver pubblicato questo scritto
28 maggio 2009 - 17:51 alle 17:51
ho inserito in youtube un breve video con la lettera pubblicata da repubblica e qui riportata in maniera da diffondere il più possibile questo testo così sorprendentemente attuale.
Questo è il link:
http://www.youtube.com/watch?v=78wZIh6l6QM
spero venga letto da più persone possibili….
ciao