Punto e a capo.

Una questione di qualità urbana

La qualità urbana va garantita a partire dalle piccole cose: quando finisce la ztl estiva non sarebbe molto meglio togliere la cartellonistica con un semplice svitatore elettrico invece di coprirla con dei sacchetti della nettezza fermati con lo scotch? Questa foto l’ho scattata in via Cavour: non mi pare un’immagine appropriata per una delle vie principali del centro storico.

3 commenti to “Una questione di qualità urbana”

  1. Bravo Lapo! Anche io sono schifata ogni volta che passo dalle strade del centro e vedo quegli orrendi sacchi della nettezza. Per non parlare della selva di cartelli alle porte telematiche: mi verrebbe voglia di fermarmi davanti con la macchina bloccando il traffico per leggere tutto quello che c’è scritto. Ma a che servono? Solo ad aumentare il grado di degrado…

  2. aggiungerei “una questione di buon senso…”

  3. Consiglio di osservare a che altezza (meglio sarebbe dire: a che bassezza) sono collocati alcuni degli orari degli (improbabili) passaggi delle linee ATAF ad una delle palette sul marciapiede di viale Fratelli Rosselli, poco prima della curca su via Alamanni.

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