Lapo Pistelli

16 gennaio 2009, Saschall, ore 21. Puntuali

La moschea a Firenze

Inviato da Lapo Pistelli il 30 dicembre 2008 - 11:04

La moschea di RomaL’imam di Firenze Izzedin Elzir ha detto che “i tempi per la costruzione di una moschea in città sono maturi” e che “Firenze deve avere una moschea adeguata alla bellezza storica e degna della ricchezza culturale della città”.

La consistenza numerica della comunità islamica a Firenze è inferiore rispetto a quella di altre città italiane, soprattutto al nord. Ma non ha senso che 6.000 persone siano costrette a pregare facendo i turni in un retrobottega (a destra la moschea di Roma).

L’esigenza era stata già sollevata in passato anche da forze politiche diverse e non vedo preclusioni nelle altre comunità religiose. L’imam Izzedin Elzir, che ho il piacere di conoscere personalmente, è una persona ben integrata nella comunità fiorentina e un protagonista del dialogo interreligioso che a Firenze è sempre vivo. Per tutti questi motivi, non penso sia il caso di alimentare polemiche artificiose.

In termini di sicurezza, è preferibile una moschea rispetto a un garage, così come l’organizzazione condivisa è migliore rispetto all’improvvisazione.

Semmai il dibattito riguarda la localizzazione. Un minareto, per le sue caratteristiche, non può certo trovare posto nel centro storico di Firenze. Si può individuare un’altra area e su questo la politica fiorentina deve discutere senza preclusioni ideologiche. Raccogliere l’appello dell’imam è un segno importante di pace e dialogo in queste ore drammatiche per la crisi israelo-palestinese.

8 Risposte a “La moschea a Firenze”

  1. alfio fieri Dice:

    Penso che la moschea sia un’opera importante per la nostra città al di là della politica, della religione e di quant’altro ci divide. Mi auguro solo che non ci sia il solito tira e molla cittadino che porterebbe la realizzazione di una tale opera a una scadenza sine termine.

  2. Damiano Dice:

    Credo che la moschea sia un’importante opera per Firenze, e credo che non si debba fare la minima distinzione religiosa. Credo che su questa “questione” la politica non possa fare altro che muoversi a trovare gli spazi.
    Una persona musulmana è uguale a noi. PUNTO. Come noi professiamo la nostra religione nelle chiese, sinagoghe e quant’altro, è giusto che i musulmani abbiano i loro luoghi di culto. Per quanto ne pensi la lega!!!

    Ps. Complimenti per il nuovo sito. Veramente veramente bello!
    Mi piace!!!!

  3. Piero Dice:

    QUESTA E’ INTEGRAZIONE!!!!

  4. Gianni Montali Dice:

    Sono d’accordo sulla costruzione della moschea: mi sembra un segno di rispetto e di accoglienza verso i musulmani che così avrebbero un luogo consono dove ottemperare ai loro doveri religiosi e, quindi, dove escitare ul loro diritto sacrosanto.
    Credo inoltre che non dobbiamo mai dimenticare qual’é la “vocazione ” di Firenze, “città sul monte” come direbbe il prof. La Pira. Mi auguro che la cosa vada avanti celermente e con i criteri suggeriti dall’iman Elzir Izzedin che ho avuto occasione di conoscere e che mi pare un’ottima persona col quale lavorare e collaborare per la crescita della comunità cittadina.

  5. Marco Dice:

    La vera integrazione sarebbe costruire delle Chiese nell’Islam, cosa che al momento non la vedo molto probabile.
    E cmq sono d’accordo: penso che il problema della Moschea sia il primo da risolvere in una città come Firenze, poichè al momento altri problemi nella città non ne vedo.
    Auguri a tutti.

  6. Giuseppe Rizzuto Dice:

    Marco, la tua dichiarazione è molto vaga. “Nell’Islam” delle Chiese ci sono, semmai il problema è come si pone l’Occidente verso alcuni paesi musulmani: mentre alcuni stati, perfino tra quelli canaglia, hanno una diversità religiosa in essere (pensiamo alla Siria o all’Egitto dove, seppur tra mille difficoltà, i cristiani convivono con la maggioranza) altri non l’avranno mai e con il nostro placet.
    Mai sentito parlare dei diritti civili in Arabia Saudita o di altri fornitori primari di petrolio… mi pare assurdo chiedere una bilateralità a stati a cui, per mero interesse economico, non contestiamo diritti civili di primario livello.

  7. Roberto Bertoli Dice:

    Una delle cose più stupide che ho sentito in queste ore e che (senza esserne convinto) spero il vecchio anno si porti via è: “Può esser costruita una Moschea, ma in periferia”.
    A parte la possibile interpretazione vagamente razzista (non può esser stato altro che uno che vive in Centro a coniare questa espressione “di apertura”), mi pare scontato che non possa che esser edificata là dove la Città ancora deve, e può, esser costruita.
    Va da sé che se ci fosse la possibilità di “ricostruire” un pezzo di Città, riconvertendone funzioni non più assolte, non vedo un solo argomento per accendere un simulacro, triste, di discussione.
    Firenze, del resto, ha le sue stranezze con cui convive pigramente; c’è perfino da ipotizzare che, prima o poi, arrivi una richiesta di Refendum consultivo del tipo: “Siete disposti a considerare possibile che chi si reca alla Moschea, ricomprenda, nel suo naturale e più breve percorso, piazza del Duomo?”

  8. bruno la mela Dice:

    La realtà della presenza di ‘fede musulmana’ nella città di Firenze è chiara, l’esigenza di un luogo di culto come la Moschea è altrettanto innegabile.
    Però per il rispetto verso il ‘Centro Storico’ e la sua integrità visiva anche a distanza, come anche le indicazioni del prossimo ‘piano paesaggistico regionale’, nonchè le emergenze storiche rinascimentali che hanno reso la Piana un ‘paesaggio unico’ non devono essere escluse o tenute in ‘cantina’.
    Questo per dire che le cupole e i campanili, nonchè il sistema delle ‘colline’ andranno tutelate da emergenze quali i minareti.

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