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14 luglio: blog in sciopero

14 luglio: blog in sciopero

logo contro ddl alfanoDato che nell’ultimo periodo non aggiorno spesso il mio blog, in pochi si accorgeranno della mia partecipazione alla protesta. Ma ci tengo a comunicare che aderisco convintamente allo sciopero dei blog contro il ddl Alfano.

Per saperne di più sulle motivazioni e sulle modalità della protesta, clicca qui.

Il bello (e il brutto) del virtuale

Il bello (e il brutto) del virtuale

Credo molto al contatto diretto con le persone, per questo sto girando come un matto, e non vi dico la gioia nel vedere il Saschall stracolmo e l’emozione di stringere tante mani, di raccogliere consigli, critiche, incoraggiamenti.
E’ innegabile che, in questa campagna elettorale, anche il “virtuale” gioca la sua parte. Questo blog ne è la dimostrazione: quasi 100mila visite in due mesi e mezzo, un crescendo entusiasmante giorno per giorno (ormai tocchiamo quotidianamente le 2000 visite uniche), con un picco nell’ultimo fine settimana, dopo la pubblicazione dell’intervento del 16 gennaio: tra sabato e domenica abbiamo raggiunto la cifra sbalorditiva di 9000 visitatori, novemila cittadini che volevano conoscere il mio programma per il futuro della nostra città.

Con l’intensificarsi delle visite, aumentano ovviamente anche le email, i commenti sul blog, i messaggi (anche su Facebook). Mi scuso per le risposte tardive: nelle prime settimane di campagna elettorale riuscivo a reggere il ritmo, ma ora passo moltissimo tempo in giro e pochissimo al computer. Chiedo pazienza.
Di certo le nuove tecnologie ci consentono di tenere aperto un canale di comunicazione nuovo e (quando possibile) quasi in tempo reale.
Per chi usa l’iPhone o cellulari che vanno su internet, abbiamo creato anche una versione speciale per visualizzare al meglio queste pagine. Fin qui il bello del virtuale.

Ma c’è anche un lato brutto del virtuale: da qualche giorno questo blog (che è democraticamente aperto a tutti, anche ai commenti critici) e il mio profilo su Facebook sono oggetto di “attacchi informatici” da parte di alias palesemente falsi ed eccessivamente faziosi, riconducibili ad indirizzi IP di gestori mobili o di uffici. Se la cosa prosegue, sarò costretto a segnalare il fatto alla Polizia Postale.
Certi comportamenti destano amarezza, ma non mi fanno cambiare idea sull’importanza di tenere aperti i canali di comunicazione con tutti, virtuali e soprattutto reali.
A presto.
Lapo