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Silvio Banzai !!!

Silvio Banzai !!!

Magari un blog potesse spostare dei voti. Magari dovessimo rispettare il silenzio elettorale poiché altrimenti…
Ma facciamo finta che sia così e rispettiamo il sabato degli elettori (in realtà ci godremo il nostro sabato).
Auguri a Pisapia, auguri a De Magistris (sic), auguri ai candidati del centrosinistra a Cagliari, a Trieste, in tutti i ballottaggi di domenica.
La settimana che si chiude – speriamo di non sbagliarci – è stato il più lungo ed estenuato hara-kiri politico da parte del centrodestra che un militante democratico potesse desiderare. So che una persona normale non fa l’esegesi quotidiana dei giornali, delle dichiarazioni alle agenzie, dei telegiornali, dei talk show…
Faccio un ripassino delle rasoiate più gustose degli ultimi giorni.
Martedi alla Camera. Un Vietnam. Il governo va sotto cinque volte, sulle carceri, sul federalismo, sul testamento biologico. I Responsabili non si fanno vedere. Quelli appena nominati al Governo perché avevano da fare. Quelli non nominati perché non erano stati nominati. Il pomeriggio il Governo si arrende e rinvia a dopo i ballottaggi.

Porta a Porta. Un flop di ascolti innanzitutto. 100.000 persone in più della puntata della settimana precedente dedicata alle diete, quelle puntate precotte che si registrano e si mandano quando salta una serata. Inizio con aplomb, poi la trasformazione nell’incredibile Hulk. La crisi economica non c’è, l’Istat si sbaglia, gli italiani spendono “dieci miliardi l’anno in cosmetici”, una follia, detta da un uomo anziano di 74 anni che si tinge i capelli e il cuoio capelluto di nerofumo e che ha permanentemente il cerone, una follia la scelta della categoria di consumi cui fare riferimento. La Lega: “a Bologna gli abbiamo dato il candidato perché intanto non si poteva vincere”, “con Bossi lasceremo assieme”; vivi apprezzamenti da via Bellerio che replica gelida “Berlusconi pensi a se stesso”. L’Udc è un partito di poltronari e “gli avevamo offerto ben 11 posti di Ministro ma non sono stati sufficienti”; vivi apprezzamenti di Casini e di tutti i pidiellini come Alemanno o Formigoni che si sbracciano da mesi per cercare di ricucire con i centristi. I nostri candidati perdono perché “spesso non erano adeguati, non è colpa mia”; vivi apprezzamenti specie da coloro che sono ancora impegnati nei ballottaggi.

Sallusti, lo zio Fester del Giornale, annuncia in un’intervista a Vanity Fair che la Moratti è debole, che non vincerà, che ha sbagliato strategia. Nota del redattore: la strategia era stata suggerita quotidianamente proprio dal Giornale di Sallusti. I topi, se proprio non abbandonano la nave, si prendono qualche passeggiata in libertà.

Chiusura della campagna della Moratti a Milano. I quotidiani svelano che sono arrivati in città qualche centinaio di ragazzi dal Pdl del Sud. Devono riempire le iniziative del centrodestra per evitare i vuoti in sala. Tre giorni: aereo pagato, pulman per trasferimento in città con cartello “Berlusconi”, pensione completa in hotel centrale. Ieri, all’ultimo minuto, Gigi D’Alessio dà forfait al concerto di chiusura. Si sente attaccato dalla Lega, si sente (ben svegliato !) strumentalizzato. Gli astanti si consolano – non scherzo – con Moratti e altre comparse che cantano sul palco “O mia bela Madunina”…
Il G8 di Deauville. Gli staff di Sarkozy e della Markel hanno l’ordine di non far fare alcuno scatto fotografico assieme al primo ministro italiano. Che coglie alle spalle il presidente americano e per due minuti gli parla della “quasi dittatura dei giudici di sinistra”. Obama gelido, non replica, non annuisce, non un muscolo della faccia si muove, a differenza di quanto ha fatto stasera incontrando Napolitano a Varsavia. Una paranoia continuata: di tutto poteva parlare in quei due minuti, della Libia, del discorso del presidente americano sul medio oriente e sulle rivoluzioni arabe, su Marchionne e il rimborso anticipato del debito Chrysler, perfino della vittoria del Milan. No, dei giudici comunisti. Forse hanno ragione gli americani a diffidare dell’Italia nel caso di Amanda Knox o i brasiliani a non rilasciare Battisti.

Pensierino finale: da dieci giorni si sono perse le tracce di Daniela Santanchè. Deve essere tenuta sotto sequestro in attesa di qualche miracolo. Appunto. Miracolo a Milano. Ma il miracolo, stavolta, potrebbe essere un altro.