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Energia: politiche condivise contro emergenza climatica

Energia: politiche condivise contro emergenza climatica

Per rallentare il riscaldamento terrestre bisogna adottare politiche energetiche globali centrate sulla sostenibilità. Lo ha sottolineato il viceministro degli Esteri Lapo Pistelli intervenendo alla conferenza “Clima ed Energia” alla Farnesina, dove sono stati presentati tre rapporti dell’Agenzia internazionale per l’energia (Aie) su cambiamento climatico, rinnovabili e gas.
Pistelli: Expo di Milano potrà costituire “un distillatore di buone prassi per il futuro”
“Il pianeta si sta scaldando a una velocità superiore a quanto preventivato e la politica dovrà correre più veloce”, ha detto Pistelli, sottolineando che bisogna elaborare strategie comuni nei numerosi appuntamenti internazionali in vista del vertice di Parigi sul clima nel 2015, destinato a dare vita a un accordo ambizioso per combattere il riscaldamento globale. Nel nostro paese ci saranno due appuntamenti importanti: nel 2014 una conferenza Italia-Africa sui temi energetici e l’Expo di Milano del 2015 dedicato a ‘Nutrire la Vita. Energia per il Pianeta”, che potrà costituire “un distillatore di buone prassi per il futuro”, ha sottolineato il Viceministro
“Politiche condivise”necessarie per “uso razionale, efficiente e sostenibile dell’energia”
“Politiche condivise” sono necessarie per “un uso razionale, efficiente e sostenibile dell’energia”, ha sottolineato il Segretario Generale della Farnesina Michele Valensise, aggiungendo che “l’interdipendenza fisica delle reti energetiche (come la Tap) dovrà portare anche a “una governance mondiale dell’energia”.
Aie: quattro interventi per mantenere entro due gradi il riscaldamento terrestre
I dati sul riscaldamento terrestre sono allarmanti: la temperatura media rischia di aumentare di 4,5 gradi nel lungo termine. Nel suo rapporto l’Aie propone quattro interventi per mantenere l’aumento entro i due gradi: adottare misure specifiche per l’efficienza energetica, limitare l’utilizzo delle centrali a carbone meno efficienti, ridurre le emissioni di metano, eliminare i sussidi per i combustibili fossili. Si tratta di suggerimenti, ha sottolineato il direttore esecutivo dell’agenzia Maria Van der Hoeven, che i governi “devono e possono accogliere”, perché porterebbero ad una significativa riduzione delle emissioni entro il 2020 senza compromettere la crescita economica.
Italia ha competenze elevate per soluzioni tecnologiche avanzate
Puntare sull’energia verde “può creare nuove opportunità di lavoro” in Europa ed in Italia, ha rilevato il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando. E l’Italia, ha detto il Direttore Generale Corrado Clini, ha competenze elevate per soluzioni tecnologiche avanzate e nuove soluzioni a livello globale che possono essere utili anche ai paesi in via di sviluppo.

[dal sito del MAE]

Ambiente e Sviluppo. Una proposta per Firenze

Ambiente e Sviluppo. Una proposta per Firenze

Venerdì 6 febbraio, dalle 17:30 alle 19, parteciperò al seminario di approfondimento “Ambiente e Sviluppo. Il ruolo delle città. Una strategia economica contro il cambiamento climatico” organizzato da ToscanaEuropa.

Le città, infatti, sono corresponsabili e vittime del cambiamento climatico oltre ad essere lo spazio prevalente in cui si svolgono le attività umane. Il 75% della popolazione europea vive in aree urbane. Le stime attuali attribuiscono proprio alle città l’80% delle responsabilità delle attuali emissioni di gas serra. Responsabili e vittime le città, quindi. Le città, però, saranno anche le principali protagoniste e beneficiarie di un cambiamento possibile. Una città ben pianificata e governata è in grado di fornire un elevato tenore di vita senza per questo richiedere elevati livelli di consumo. Per questi due motivi, principalmente, le città saranno le unità elementare di una strategia di riduzione delle emissioni.

In questa ottica la rete Eurocities, formata da 130 grandi città in circa 34 paesi europei, ha promosso un Patto dei Sindaci per il clima che mette proprio l’ambito locale al centro nella lotta contro i cambiamenti climatici. Sono già centinaia i primi cittadini ed i consigli comunali che in tutta Europa hanno firmato la dichiarazione, definendo piani e obiettivi concreti in linea con la strategia di sviluppo sostenibile europea adottata a Gothenburg e con la Carta di Lipsia sulle città europee sostenibili.

Il cambiamento climatico rappresenta la principale sfida cui la politica oggi deve riuscire a dare una risposta sostenibile ed urgente; prima di tutto una sfida ambientale, che però suggerisce anche uno sbocco diverso, non solo ecologico. Il riscaldamento globale chiede uno scatto all’intero sistema economico globale, chiede soprattutto al sistema Europa un investimento serio nel futuro, una riconversione della nostra economia verso i livelli più alti della competizione mondiale: energia e clima, appunto.

Il seminario – con la relazione di Guido Sacconi, Parlamentare europeo Presidente della Commissione speciale cambiamenti climatici – si terrà presso la sede di ToscanaEuropa a Firenze in Via degli Artisti 11/B: parteciperanno – oltre al sottoscritto – Giampiero Maracchi, Direttore Ibimet CNR Firenze, e Maria Tinacci, Docente di Politica dell’ambiente Università di Firenze.

Firenze. Punto e a capo.

Firenze. Punto e a capo.

manifesto_lapo_puntoeacapoPunto di partenza: Firenze
La prima forza di cambiamento della città siamo noi fiorentini. Per migliorare, dobbiamo lavorare fianco a fianco, con un nuovo orgoglio e con amore per la città, perché Firenze torni ad essere vera capitale e motore trainante della Toscana.

Punto alla qualità del vivere
Una città piacevole e semplice da vivere; questo è il nostro obiettivo. Lo realizzeremo giorno dopo giorno con decisione: tutela del nostro patrimonio, maggiore sicurezza, piazze per stare insieme, strade illuminate, pulite, senza scritte sui muri, marciapiedi in ordine.

Firenze sociale, punto per punto
Una città ancora più solidale che migliora i servizi alle famiglie, ai bambini, agli anziani, ai disabili. Potenzieremo la rete tra i servizi pubblici, il volontariato, gli operatori privati: servizi sociali per una città che invecchia, un mercato dell’affitto più giusto, un’edilizia che torna ad investire, una sanità impegnata a prevenire. Attenzione ai più bisognosi, un aiuto a chi sente il morso della crisi economica sulla propria pelle.

Punto Comune per tutti
Termineremo i progetti iniziati con un’amministrazione nuova, motivata ed efficace, che comunica e condivide le proprie scelte con i fiorentini. Cantieri sicuri, puliti, che durano giusto il tempo dei lavori. Cureremo le opere pubbliche in città come se fossero i lavori di casa nostra.

Il traffico per l’appunto !
Più aree pedonali non solo in centro, parcheggi che scambiano davvero l’auto con la tramvia, i bus, il treno. Un sistema di biciclette da prendere e lasciare in punti di noleggio sparsi per tutta la città. Un’unica tessera per tutti i mezzi pubblici, i parcheggi e le bici.

Puntare sulla creatività
Il futuro di Firenze non è solo il suo splendido passato Ci impegneremo perché espressioni artistiche e nuovi talenti trovino qui attenzione e risorse. Una città wi-fi, innovativa e attraente per i giovani: dalla Casa del Cinema, al Forte Belvedere, al recupero della Manifattura Tabacchi daremo spazio alla contemporaneità.

Puntigliosi sull’ambiente
Via i cassonetti dal centro storico con le isole interrate, più raccolta differenziata e il termovalorizzatore. Le Cascine diventeranno un grande parco moderno da vivere in sicurezza e serenità giorno e notte. E ci impegneremo per le energie rinnovabili, i pannelli solari e la riduzione intelligente dei consumi a partire dagli edifici pubblici.

Punto d’approdo: l’Arno
Non un confine o una barriera ma un fiume di nuovi progetti: più facile da vivere, da passeggiare, perfino da navigare. Creeremo nuovi percorsi ambientali e di svago, per uno spazio ancora più bello da vivere al naturale.

Visitare Firenze da un altro punto di vista
Meno quantità e più qualità: questa è la sfida per non consumare la città in un banale mordi e fuggi. Prolungare le presenze e distribuirle per tutto l’anno, fare marketing territoriale per rendere la città più fruibile per i turisti e i cittadini. Chiederemo risorse per una città speciale perché non siano solo i fiorentini a sostenere il peso della pressione turistica.

Punto di riferimento nel mondo
Firenze è unica. Appartiene a noi ma anche al mondo intero. Lavoreremo per tenerla al centro della scena europea e internazionale, per scambiare le nostre eccellenze, per attrarre grandi eventi. Voliamo troppo alto ? Può darsi ma se lo pensiamo e lo faremo è perché Firenze è tra le poche città che se lo possono permettere e dalle quali questo ci si attende.

Lapo. Punto.
Sono nato e cresciuto a Firenze. Ho 44 anni, una famiglia con tre figli. Amo questa città e la vorrei come la si descrive nel mondo: internazionale, colta, solidale, laboriosa e onesta.