Lapo Pistelli

Il blog.

Archivio per 'Europa'

I turisti della democrazia e l’apertura agli immigrati

Inviato da Lapo Pistelli il 3 luglio 2009

In un post del 12 giugno, scrivendo sulla “nuova casa per i Democratici in Europa” e del nostro incontro con Martin Schulz, avevo inserito il video dell’imbarazzante intervento di Silvio Berlusconi (in qualità di Presidente di turno del Consiglio Ue) al Parlamento europeo nel 2003, l’intervento del “kapò″ e dei “turisti della democrazia”. Un amico fiorentino che vive a Bruxelles mi ha segnalato un video più completo, in cui vale la pena rivedere anche l’intervento di Martin Schulz (in un vivace tedesco, sottotitolato in italiano). Eccolo qua:

 

Il video dura 8 minuti, vi prego di guardarlo tutto fino in fondo, perché il finale è assolutamente da non perdere, oggi che il Parlamento ha dato il via libera al pacchetto sicurezza con il reato di clandestinità.
Nel 2003, al Parlamento Ue – dopo aver insultato Schulz e gli europarlamentari “turisti della democrazia” - Berlusconi diceva sull’immigrazione: “Se c’è un paese che affonda le sue radici nel cristianesimo, un paese generoso, aperto a chi ha di meno e a chi soffre, questo paese ho l’orgoglio di dire che è il mio paese, è l’Italia!”.

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Una nuova casa per i Democratici in Europa

Inviato da Lapo Pistelli il 12 giugno 2009

con Martin Schulz

con Martin Schulz

Scrivo queste poche righe in transito fra due tappe internazionali, brevi ma intense. Prima di partire per gli Stati Uniti, ieri sono stato a Bruxelles, insieme a Dario Franceschini e Piero Fassino. Abbiamo ottenuto un grande risultato: una nuova casa per i democratici in Europa. Come sapete, non è un fatto di poco conto. Ci stiamo lavorando da tempo, da quando – prima ancora che nascesse il Pd – gli eurodeputati “Uniti nell’Ulivo” erano “disuniti a Strasburgo”, sedevano in due gruppi diversi – Margherita nell’Alde e Ds nel Pse – pur collaborando attivamente in molte occasioni. C’è stato un lungo dibattito sulla collocazione europea del Pd, con i timori di ulteriori spaccature o di un “assorbimento” nel Pse. Noi abbiamo lavorato per superare i vecchi steccati, per rinnovare le famiglie politiche europee. Il Partito Democratico, forte di una considerevole rappresentanza, è protagonista nella costruzione di questa nuova casa europea, che si chiama Asde, ovvero Alleanza dei socialisti e dei democratici.

A Bruxelles abbiamo incontrato il leader del Pse, Martin Schulz , quello che Berlusconi definì, con un’orrenda battuta, adatto al ruolo di “kapò″ in un film sui campi di concentramento nazisti: chi desidera, può rivederlo – insieme all’altra infelice battuta sui “turisti della democrazia” (clicca qui).

Il Pse ha accettato di compiere questo passo indicato dai democratici italiani. Riporto la dichiarazione di Schulz: “Si tratta  di un passo importante per noi, che va nella direzione auspicata da tempo e sono molto soddisfatto per il fatto che il Pse, anche nella sua espressione parlamentare, abbia accettato di seguire questa strada. La portata di questo passo in avanti si capirà nel tempo. Ci sono le condizioni per costituire un’alleanza dei socialisti e democratici che unisca le forze del Pse e dei democratici italiani per la costruzione di un campo più largo”. E’ il nuovo progetto che accomuna le forze riformiste, progressiste ed europeiste, che nel 2009 non devono più guardarsi alle spalle ma affrontare le nuove sfide, prima di tutto arginando l’ondata di destra emersa dalle ultime elezioni europee e ripensando il ruolo delle forze politiche democratiche nello scenario internazionale, all’alba dell’era Obama. A questo proposito, da oggi a domenica  partecipo alla Conferenza di White Oak (Usa) sui rapporti tra Stati Uniti ed Europa.

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Lo scenario politico, il Partito Democratico, le elezioni europee e le amministrative. 3^ puntata

Inviato da Lapo Pistelli il 13 maggio 2009

Le elezioni europee.

Ho ricominciato in queste settimane a partecipare ad iniziative elettorali sul rinnovo del Parlamento europeo, istituzione che ho servito dal 2004 al 2008 come capogruppo dell’Alde e come membro di varie commissioni.
Confesso una certa esitazione quando leggo gli slogan dei diversi candidati – tutti orientati a convincere che si crede all’Europa, quella vera, quella nuova, quella che funziona, e che si portano in dote passioni e competenze sconosciute in passato – e confronto la campagna con il sistematico cono d’ombra che poi si chiude su Bruxelles e Strasburgo fra un voto e l’altro.
Chi mi conosce sa con quanta convinzione io creda al progetto europeo, al suo straordinario successo nell’aver allontanato dal cuore del nostro continente la minaccia della guerra, della fame, la paura del prossimo, nell’aver costruito la più grande area di pace, benessere, rispetto dei diritti umani dell’intero pianeta, nell’essere divenuto punto di riferimento per ogni altra esperienza di integrazione politica ed economica di altre parti del globo.
Un club che ha triplicato i suoi soci negli ultimi venti anni, che ha modificato sei volte i suoi trattati nello stesso periodo, che è amato se si interrogano i cittadini rispetto a ciò che dovrebbe fare domani ma che raccoglie troppe perplessità per ciò che fa oggi. Un’Europa in trasformazione dunque.euro-babele
Un segno di questa trasformazione sarà dato dalle nuove case politiche che stiamo costruendo. Cinque anni dopo avere dato personalmente vita all’Alde, cioè all’Alleanza fra Liberali e Democratici, è tempo di dare una più compiuta casa al centrosinistra europeo facendo evolvere il progetto verso una nuova Alleanza fra Socialisti e Democratici, che tenga assieme i diversi riformismi europei e che tenga nello stesso gruppo i deputati del Partito Democratico.
Siamo molto avanti. Il lavoro svolto in queste settimane con Dario Franceschini e Piero Fassino, a Santiago (leggi qui), Bruxelles, Londra, Parigi, Berlino, Madrid ci dice che sta aprendosi una nuova stagione di collaborazione europea e di cooperazione politica transatlantica, fortunata complice la vittoria di Obama alle elezioni americane. Leggi tutto »

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Treno per l’Europa

Inviato da Lapo Pistelli il 24 aprile 2009

Domani vado a Praga per incontrare i giovani del “Treno per l’Europa”. Parleremo con loro anche dei valori che celebriamo il 25 aprile e di come l’Europa unita sia uno delle grandi conquiste di libertà e di democrazia che la messa in pratica di quei valori ha prodotto.

Di Europa (e di liste per le elezioni europee) ho parlato in un’intervista a ilPolitico.it: per leggerla clicca qui.

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