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	<title>Commenti a: Le spine di Pierluigi</title>
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	<description>Il blog.</description>
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		<title>Di: Sporting</title>
		<link>http://www.lapopistelli.it/wp/index.php/2010/01/le-spine-di-pierluigi/comment-page-1/#comment-3694</link>
		<dc:creator>Sporting</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 15:41:28 +0000</pubDate>
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		<description>Когда все думают одинаково, не думает никто. У.Липпманн</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Когда все думают одинаково, не думает никто. У.Липпманн</p>
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		<title>Di: Apple</title>
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		<dc:creator>Apple</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 08:34:14 +0000</pubDate>
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		<description>Спасибо огромное, статья супер.</description>
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		<title>Di: Filippo</title>
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		<dc:creator>Filippo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 14:08:15 +0000</pubDate>
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		<description>On. Pistelli,
sono un giovane fiorentino ventiduenne che segue sempre con interesse ciò che lei scrive sul suo sito internet.
Sono molto d&#039;accordo con questa sua analisi in merito alle prossime elezioni; ed è proprio per questo che vivo questo momento con profonda inquietudine.
Abbiamo al governo un centrodestra populista, che alza giorno dopo giorno criminosamente il tiro sugli immigrati, alimentando paure nefaste che cercano di fare dimenticare ciò che l&#039;esecutivo non ha fatto o ha fatto male sui temi sociali (vedi scuola, lavoro ecc); un governo guidato da un uomo, il cui unico interesse (ossessione?) è poter capire come usare il Parlamento per fini propri, e che tira fuori dal cappello, in vista di una qualsiasi campagna elettorale, il tema della riduzione della tasse, inducendo un balletto di dichiarazioni contrastanti, più o meno ininterrottamente dal &#039;94 ad oggi.
Di fronte a ciò, io spererei che il nostro partito, in quanto depositario di una visione diversa di governo, di una società realmente equa e virtuosa, facesse uno scatto in avanti, potesse aprire gli occhi alle persone per invertire questa tendenza, che sembra inarrestabile, del Paese ad andare verso destra.
Ed invece leggo sui giornali, giorno dopo giorno, in vista di queste elezioni regionali che potrebbero tornare a farci sperare almeno un pò, di lotte intestine fra correnti, di candidati che appaiono e scompaiono nel giro di 24 ore, di primarie sì, primarie no, a giorni alterni.
A proposito, ma le primarie non dovevano essere lo strumento di scelta di tutti i nostri candidati, dai presidenti di quartiere a quelli del consiglio, per bocca di tutti i dirigenti pd? Cosa è successo; abbiamo già fatto marcia indietro e non le gradiamo già più?
Io, le confesso, mi sento molto disorientato; ed in più sento davvero il pericolo, dato l&#039;atteggiamento assurdo e fuorviante che stiamo tenendo in molte regioni, che il giorno dopo le elezioni regionali, l&#039;Italia si svegli governata ancora più a destra rispetto al giorno precedente.
E questa sarebbe una grave sconfitta per tutti.
Con stima,
F.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>On. Pistelli,<br />
sono un giovane fiorentino ventiduenne che segue sempre con interesse ciò che lei scrive sul suo sito internet.<br />
Sono molto d&#8217;accordo con questa sua analisi in merito alle prossime elezioni; ed è proprio per questo che vivo questo momento con profonda inquietudine.<br />
Abbiamo al governo un centrodestra populista, che alza giorno dopo giorno criminosamente il tiro sugli immigrati, alimentando paure nefaste che cercano di fare dimenticare ciò che l&#8217;esecutivo non ha fatto o ha fatto male sui temi sociali (vedi scuola, lavoro ecc); un governo guidato da un uomo, il cui unico interesse (ossessione?) è poter capire come usare il Parlamento per fini propri, e che tira fuori dal cappello, in vista di una qualsiasi campagna elettorale, il tema della riduzione della tasse, inducendo un balletto di dichiarazioni contrastanti, più o meno ininterrottamente dal &#8216;94 ad oggi.<br />
Di fronte a ciò, io spererei che il nostro partito, in quanto depositario di una visione diversa di governo, di una società realmente equa e virtuosa, facesse uno scatto in avanti, potesse aprire gli occhi alle persone per invertire questa tendenza, che sembra inarrestabile, del Paese ad andare verso destra.<br />
Ed invece leggo sui giornali, giorno dopo giorno, in vista di queste elezioni regionali che potrebbero tornare a farci sperare almeno un pò, di lotte intestine fra correnti, di candidati che appaiono e scompaiono nel giro di 24 ore, di primarie sì, primarie no, a giorni alterni.<br />
A proposito, ma le primarie non dovevano essere lo strumento di scelta di tutti i nostri candidati, dai presidenti di quartiere a quelli del consiglio, per bocca di tutti i dirigenti pd? Cosa è successo; abbiamo già fatto marcia indietro e non le gradiamo già più?<br />
Io, le confesso, mi sento molto disorientato; ed in più sento davvero il pericolo, dato l&#8217;atteggiamento assurdo e fuorviante che stiamo tenendo in molte regioni, che il giorno dopo le elezioni regionali, l&#8217;Italia si svegli governata ancora più a destra rispetto al giorno precedente.<br />
E questa sarebbe una grave sconfitta per tutti.<br />
Con stima,<br />
F.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Michele</title>
		<link>http://www.lapopistelli.it/wp/index.php/2010/01/le-spine-di-pierluigi/comment-page-1/#comment-3537</link>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 13:44:34 +0000</pubDate>
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		<description>A parte che quello di Pannella non è un mantra ma una galassia, meno male che ci sono i radicali almeno Bersani è stato costretto a muoversi. Devi ammettere che la tempistica del buon Pannella in questo caso è stata eccellente.
Tuttavia mi permetto di cercare un filo rosso in questo tuo ragionamento, o meglio, nella strategia (suicida?) di Bersani D&#039;alema.

Già perchè tutto sto casino nasce non da una relazione del segretario al comitato centrale (gli abbiamo già rimesso questo nome qui no?) ma da un&#039;intervista di un deputato della puglia a un paio di quotidiani nazionali (tra i quali l&#039;Unità perchè i simboli sono importanti). Non credo che funzioni così una bocciofila (tanto per restare agli slogan congressuali) ma il PD di Bersani sì funziona così, col segretario che ripete che i problemi del paese sono i problemi della crisi economica a qualsiasi domanda gli venga posta e D&#039;alema e i suoi che parlano di inciuci, riforme condivise, e strategia delle alleanze. 
Primo risultato: adesso non solo il PD segue l&#039;agenda di Berlusconi, gliela scrive proprio. E Berlusconi ringrazia D&#039;Alema proponendolo al COPACO (un po&#039; come fece per il ruolo di Mr.Pesc).

Poi parte la rumba (o meglio arriva alle cronache nazionali) delle candidature che tu hai ricordato, col capolavoro Puglia dove oltre a quanto ricordavi tu, Adriana Poli Bortone (una che qualche voto lo sposta) che era passata col centrosinistra e poi, visto il casino, torna a destra o corre per conto suo. Ah la Poli Bortone che era la destinataria della legge anti-sindaco votata dall&#039;allora ds/margherita, tanto perchè le leggi ad personam non le fa solo Silvio. Nel frattempo escono interviste a Vendola e Emiliano che spero vengano fatturate a Forza Italia (il mio giudizio su Vendola governatore non è positivo come il tuo). In una di queste (se non erro alla Stampa) Emiliano ebbe a dire: Se vendola (che è di SEL o come si chiamano ora) mi avesse dato una mano a vincere il congresso del PD non mi sarei candidato contro di lui. E meno male che questo prima faceva il magistrato....

In tutto questo l&#039;unica logica che pare seguire il gruppo dirigente del PD è allargare l&#039;alleanza. Ma quale alleanza e per fare che non è dato sapere. Tanto che Bersani nella sua conferenza stampa post vacanze di Natale (non riesco a non pensare che sia arrivato alla conferenza con una 600 giardinetta color celestino...) dice che il PD non ha preclusioni per nessuno. Nemmeno per i nazisti dell&#039;illinois mi viene da pensare.

E allora il partito liquido non c&#039;è più, siamo a quello gassoso, indefinito nelle strutture e negli obiettivi, incapace di dire qualcosa di nuovo o di vecchio, di cattolico o di sinistra, tutto piegato in un ossessiva tattica elettorale per sconfiggere la destra e tornare al governo del Paese. A fare che non è dato sapere.

Il PD, anche in termini di comunicazione politica, non parla di niente, lo slogan scelto è per l&#039;alternativa. Già ma quale?

Almeno veltroni (che come sai non amo) si mise a copiare Obama, Bersani copia D&#039;Alema che copia (male) Togliatti.

Già eccolo il filo, rosso, che lega (ormai dichiaratamente) i pensieri degli ex-figc, ec pci, ex pds, ex ds o fra un po&#039; ex pd. Il migliore e la subordinazione alla tattica politica di ogni pensiero. La sovrastruttura come unico obiettivo di vita, che in Togliatti era giustificata dal blocco degli obiettivi strategici definito da Stalin a Yalta, qua dalla assoluta mancanza di un&#039;idea strategica per sè stessi, il partito e ahimè il Paese.

Un Paese che in fondo si pensa irrimediabilmente condannato a destra, incapace di cambiare voto e faccia e in cui l&#039;unica possibilità per la sinistra è quella di allearsi con le forze moderate (v. Prodi e l&#039;idea di fare di Casini il prodi II) o di fare inciuci tra classi dirigenti, non avendo alcuna fiducia nel popolo. D&#039;altra parte non fu D&#039;Alema nel discorso per la fiducia al proprio governo a citare il discorso sopra gli italiani di Leopardi? (discorso invero non proprio lusinghiero per noi italici).

Che poi magari gli va pure bene, gli accordicchi funzionano e alle regionali limitiamo il bagno di sangue. Costruiamo un ennesima alleanza sanfedista (da Vendola a Casini) e metti che con un po&#039; di culo torniamo pure al governo.
Poi qualcosa da fare si trova. Su rinascita qualcosa su come si governa l&#039;avranno pure scritto no?

Con incrollabile fede nel socialismo
M.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A parte che quello di Pannella non è un mantra ma una galassia, meno male che ci sono i radicali almeno Bersani è stato costretto a muoversi. Devi ammettere che la tempistica del buon Pannella in questo caso è stata eccellente.<br />
Tuttavia mi permetto di cercare un filo rosso in questo tuo ragionamento, o meglio, nella strategia (suicida?) di Bersani D&#8217;alema.</p>
<p>Già perchè tutto sto casino nasce non da una relazione del segretario al comitato centrale (gli abbiamo già rimesso questo nome qui no?) ma da un&#8217;intervista di un deputato della puglia a un paio di quotidiani nazionali (tra i quali l&#8217;Unità perchè i simboli sono importanti). Non credo che funzioni così una bocciofila (tanto per restare agli slogan congressuali) ma il PD di Bersani sì funziona così, col segretario che ripete che i problemi del paese sono i problemi della crisi economica a qualsiasi domanda gli venga posta e D&#8217;alema e i suoi che parlano di inciuci, riforme condivise, e strategia delle alleanze.<br />
Primo risultato: adesso non solo il PD segue l&#8217;agenda di Berlusconi, gliela scrive proprio. E Berlusconi ringrazia D&#8217;Alema proponendolo al COPACO (un po&#8217; come fece per il ruolo di Mr.Pesc).</p>
<p>Poi parte la rumba (o meglio arriva alle cronache nazionali) delle candidature che tu hai ricordato, col capolavoro Puglia dove oltre a quanto ricordavi tu, Adriana Poli Bortone (una che qualche voto lo sposta) che era passata col centrosinistra e poi, visto il casino, torna a destra o corre per conto suo. Ah la Poli Bortone che era la destinataria della legge anti-sindaco votata dall&#8217;allora ds/margherita, tanto perchè le leggi ad personam non le fa solo Silvio. Nel frattempo escono interviste a Vendola e Emiliano che spero vengano fatturate a Forza Italia (il mio giudizio su Vendola governatore non è positivo come il tuo). In una di queste (se non erro alla Stampa) Emiliano ebbe a dire: Se vendola (che è di SEL o come si chiamano ora) mi avesse dato una mano a vincere il congresso del PD non mi sarei candidato contro di lui. E meno male che questo prima faceva il magistrato&#8230;.</p>
<p>In tutto questo l&#8217;unica logica che pare seguire il gruppo dirigente del PD è allargare l&#8217;alleanza. Ma quale alleanza e per fare che non è dato sapere. Tanto che Bersani nella sua conferenza stampa post vacanze di Natale (non riesco a non pensare che sia arrivato alla conferenza con una 600 giardinetta color celestino&#8230;) dice che il PD non ha preclusioni per nessuno. Nemmeno per i nazisti dell&#8217;illinois mi viene da pensare.</p>
<p>E allora il partito liquido non c&#8217;è più, siamo a quello gassoso, indefinito nelle strutture e negli obiettivi, incapace di dire qualcosa di nuovo o di vecchio, di cattolico o di sinistra, tutto piegato in un ossessiva tattica elettorale per sconfiggere la destra e tornare al governo del Paese. A fare che non è dato sapere.</p>
<p>Il PD, anche in termini di comunicazione politica, non parla di niente, lo slogan scelto è per l&#8217;alternativa. Già ma quale?</p>
<p>Almeno veltroni (che come sai non amo) si mise a copiare Obama, Bersani copia D&#8217;Alema che copia (male) Togliatti.</p>
<p>Già eccolo il filo, rosso, che lega (ormai dichiaratamente) i pensieri degli ex-figc, ec pci, ex pds, ex ds o fra un po&#8217; ex pd. Il migliore e la subordinazione alla tattica politica di ogni pensiero. La sovrastruttura come unico obiettivo di vita, che in Togliatti era giustificata dal blocco degli obiettivi strategici definito da Stalin a Yalta, qua dalla assoluta mancanza di un&#8217;idea strategica per sè stessi, il partito e ahimè il Paese.</p>
<p>Un Paese che in fondo si pensa irrimediabilmente condannato a destra, incapace di cambiare voto e faccia e in cui l&#8217;unica possibilità per la sinistra è quella di allearsi con le forze moderate (v. Prodi e l&#8217;idea di fare di Casini il prodi II) o di fare inciuci tra classi dirigenti, non avendo alcuna fiducia nel popolo. D&#8217;altra parte non fu D&#8217;Alema nel discorso per la fiducia al proprio governo a citare il discorso sopra gli italiani di Leopardi? (discorso invero non proprio lusinghiero per noi italici).</p>
<p>Che poi magari gli va pure bene, gli accordicchi funzionano e alle regionali limitiamo il bagno di sangue. Costruiamo un ennesima alleanza sanfedista (da Vendola a Casini) e metti che con un po&#8217; di culo torniamo pure al governo.<br />
Poi qualcosa da fare si trova. Su rinascita qualcosa su come si governa l&#8217;avranno pure scritto no?</p>
<p>Con incrollabile fede nel socialismo<br />
M.</p>
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