<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Lettera aperta ad un quasi democratico</title>
	<atom:link href="http://www.lapopistelli.it/wp/index.php/2009/10/lettera-aperta-ad-un-quasi-democratico/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.lapopistelli.it/wp/index.php/2009/10/lettera-aperta-ad-un-quasi-democratico/</link>
	<description>Il blog.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Feb 2012 10:58:07 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Giovangualberto Ceri</title>
		<link>http://www.lapopistelli.it/wp/index.php/2009/10/lettera-aperta-ad-un-quasi-democratico/comment-page-1/#comment-3696</link>
		<dc:creator>Giovangualberto Ceri</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 22:33:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lapopistelli.it/wp/?p=1527#comment-3696</guid>
		<description>DANTE in DVD per il Bartoletti
CONFRONTARE CON il DVD: 
YOU TUBE, GIOVANGUALBERTO CERI, 
Interpretazione autentica di Dante, 
unitamente a “DANTE E L’ASTROLOGIA”, 
con presentazione di FRANCESCO ADORNO. 
Intervista TV, Canale 10 – FIRENZE - 
del 11. 03.2008 alle 12h.002</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>DANTE in DVD per il Bartoletti<br />
CONFRONTARE CON il DVD:<br />
YOU TUBE, GIOVANGUALBERTO CERI,<br />
Interpretazione autentica di Dante,<br />
unitamente a “DANTE E L’ASTROLOGIA”,<br />
con presentazione di FRANCESCO ADORNO.<br />
Intervista TV, Canale 10 – FIRENZE &#8211;<br />
del 11. 03.2008 alle 12h.002</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giovangualberto Ceri</title>
		<link>http://www.lapopistelli.it/wp/index.php/2009/10/lettera-aperta-ad-un-quasi-democratico/comment-page-1/#comment-3689</link>
		<dc:creator>Giovangualberto Ceri</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 22:55:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lapopistelli.it/wp/?p=1527#comment-3689</guid>
		<description>-  Alla Gentile Attenzione dell’ACCADEMIA NAZIONALE DEI  LINCEI –          
                              - ROMA -
                Mi scriveva CORRADO GIZZI, Direttore della CASA DI DANTE in ABRUZZO, in data 10 ottobre 2000:
” … Si può non condividere la tesi del 1301, come data della visione dantesca, ma non si può non rimanere ammirati e direi stupiti davanti alla sua eccezionale preparazione, alla sua profonda cultura e alla sua conoscenza del mondo dantesco che ha pochi riscontri tra i dantisti….” F.to Corrado Gizzi.
              Ciò premesso, perché l’ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI di Roma non mi dice dov’è che io sbaglio quando dimostro che DANTE personaggio è nato il MARTEDI’ 2 GIUGNO 1265 in base alla congiunzione del Sole con le “stelle gloriose e piene di gran virtù” (alfa Ursae Minoris, alfa Orionis, e beta Aurigae) seguendo il canto XXII, vv. 110-117, del Paradiso?
Eppure presso l’Accademia dei Lincei esistono degli ASTRONOMI ben all’altezza di fare questi calcoli, e io non sono talmente impreparato da dovermi snobbare.
Credo che il Signor Presidente della Repubblica Italiana, On.le Giorgio Napolitano, insieme a molti cittadini italiani, siano curiosi di ricevere una risposta. Anche il Senatore GIULIO ANDREOTTI, Presidente della Casa di Dante in Roma, potrebbe attivarsi per dare un contributo alla soluzione del problema.

Salutando,
Firenze,2/2/2010
                                     F.to. GIOVANGUALBERTO CERI</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>-  Alla Gentile Attenzione dell’ACCADEMIA NAZIONALE DEI  LINCEI –<br />
                              &#8211; ROMA -<br />
                Mi scriveva CORRADO GIZZI, Direttore della CASA DI DANTE in ABRUZZO, in data 10 ottobre 2000:<br />
” … Si può non condividere la tesi del 1301, come data della visione dantesca, ma non si può non rimanere ammirati e direi stupiti davanti alla sua eccezionale preparazione, alla sua profonda cultura e alla sua conoscenza del mondo dantesco che ha pochi riscontri tra i dantisti….” F.to Corrado Gizzi.<br />
              Ciò premesso, perché l’ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI di Roma non mi dice dov’è che io sbaglio quando dimostro che DANTE personaggio è nato il MARTEDI’ 2 GIUGNO 1265 in base alla congiunzione del Sole con le “stelle gloriose e piene di gran virtù” (alfa Ursae Minoris, alfa Orionis, e beta Aurigae) seguendo il canto XXII, vv. 110-117, del Paradiso?<br />
Eppure presso l’Accademia dei Lincei esistono degli ASTRONOMI ben all’altezza di fare questi calcoli, e io non sono talmente impreparato da dovermi snobbare.<br />
Credo che il Signor Presidente della Repubblica Italiana, On.le Giorgio Napolitano, insieme a molti cittadini italiani, siano curiosi di ricevere una risposta. Anche il Senatore GIULIO ANDREOTTI, Presidente della Casa di Dante in Roma, potrebbe attivarsi per dare un contributo alla soluzione del problema.</p>
<p>Salutando,<br />
Firenze,2/2/2010<br />
                                     F.to. GIOVANGUALBERTO CERI</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giovangualberto Ceri</title>
		<link>http://www.lapopistelli.it/wp/index.php/2009/10/lettera-aperta-ad-un-quasi-democratico/comment-page-1/#comment-3545</link>
		<dc:creator>Giovangualberto Ceri</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 12:06:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lapopistelli.it/wp/?p=1527#comment-3545</guid>
		<description># beppe manzotti scrive:
Gennaio 10th, 2010 alle 16:14

caro ceri, hai una memoria di ferro nel ricordarti che solo tu ed io abbiamo votato a favore di La Pira, per quell’episodio lontano. Ora, che La Pira è in Paradiso, pregherà per noi, tanto per contraccambiare la stima. Saluti Beppe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p># beppe manzotti scrive:<br />
Gennaio 10th, 2010 alle 16:14</p>
<p>caro ceri, hai una memoria di ferro nel ricordarti che solo tu ed io abbiamo votato a favore di La Pira, per quell’episodio lontano. Ora, che La Pira è in Paradiso, pregherà per noi, tanto per contraccambiare la stima. Saluti Beppe</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giovangualberto Ceri</title>
		<link>http://www.lapopistelli.it/wp/index.php/2009/10/lettera-aperta-ad-un-quasi-democratico/comment-page-1/#comment-3512</link>
		<dc:creator>Giovangualberto Ceri</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 00:23:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lapopistelli.it/wp/?p=1527#comment-3512</guid>
		<description>Uno scorcio importante ma dimenticato su Giorgio LA PIRA.

L’On.le Nicola Pistelli, membro del Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana , muore il giovedì 17 settembre 1964. Il Consiglio Comunale di Firenze, diciotto giorni dopo la  dolorosa scomparsa di Pistelli, su proposta del Sindaco Giorgio La Pira, in data 5 ottobre 1964 delibera, con la n. 5555/710/C, l’assunzione in gestione diretta delle Imposte di Consumo, II.CC., (Dazio), e conseguentemente la fine dell’Appalto delle stesse II.CC. alla Società Trezza S.p.A. con sede in Verona.  La  Soc. Trezza aveva in appalto anche Palermo e, ovviamente, anche tutti i Comuni limitrofi di Firenze, eccetera. Tale delibera era però già stata voluta  da Nicola Pistelli prima della sua tragica morte e di cui forse aveva accennato anche in occasione dell’ultimo CONSIGLIO NAZIONALE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA a cui partecipò. 
     Le Imposte di Consumo, corrispondenti all’attuale I.V.A. sulla cessione di beni, rappresentavano,  e di gran lunga, la fonte di entrate più cospicua dei Comuni ed erano, per i Comuni, di carattere autonomo. Il Prefetto di Firenze, con decreto datato  21/12/1964, n. 7264,  ANNULLAVA comunque la delibera del Consiglio Comunale del 5/10/1964 n. 5555/710/C voluta da La Pira. La Giunta in data 15/1/1965, n.383, autorizzava però il  Sindaco La Pira ad impugnare il decreto di annullamento del Prefetto. Il Sindaco impugna dunque il 16 Gennaio 1965 il decreto del Prefetto n. 7264 davanti al competente MINISTRO DELLE FINANZE – Roma –  e glielo invia, materialmente, in data 18 gennaio 1965. Durante i mesi dall’ottobre ’64 al gennaio ‘65 il Sindaco La Pira era stato ancor più pesantemente attaccato dalla stampa e da alcuni gruppi di potere, proprio per la sua decisione di voler gestire direttamente le Imposte di Consumo (Dazio). Non lo si vuole ammettere ma a me risulta così.  Infine il Sindaco viene costretto a dare le dimissioni il 14 febbraio 1965: cioè prima dello scadere di un mese dalla ricordata impugnazione. 
     Durante il 1965 la Democrazia Cristiana decide di proporre a Sindaco di Firenze Piero Bargellini procedendo però ad una ‘democratica’ votazione fra gli iscritti i quali potevano scegliere, o di accettare Piero Bargellini, oppure, eventualmente, di riproporre Giorgio La Pira. Nella sezione di SANTA CROCE, strapiena di iscritti e intitolata a Nicola Pistelli, Giorgio La Pira, al momento del ricordato ‘ballottaggio’, ottenne sintomaticamente solo due voti: quello di Giovangualberto Ceri e del segretario di sezione Beppe Manzotti. I rimanenti iscritti votarono tutti per Piero Bargellini. Il Ceri da quel momento non rinnoverà più la tessera del partito D.C. Stranamente i Lapiriani, dopo la morte del Professor La Pira avvenuta il 5 novembre 1977, saranno, o chi aveva votato contro La Pira, o chi non aveva partecipato a quella tragica e decisiva votazione perché non riteneva decoroso essere iscritto alla D.C. 
       L’avvocato Franco Pacchi dello PSIUP, su pressione del P.C.I. e anche di Giovangualberto Ceri,  chiese durante il Consiglio Comunale di Firenze del 14 luglio 1967 che la delibera di Gestione diretta delle Imposte di Consumo venisse riproposta, ridiscutendola. La discussione avviene il 21 luglio 1967 e verrà riportata anche da ‘La Nazione’ del 22 luglio 1967. In data 4 settembre 1967 la soc. Trezza crea dei problemi a GIOVANGUALBERTO CERI che cerca di difendere la delibera La Pira (Cfr. il giornale ‘l’Unità’ del 5 settembre 1967 – cronaca di Firenze  con un pezzo intitolato “RAPPRESAGLIA ALLA TREZZA” ). Questo problema si risolverà solo con la RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1° GENNAIO 1973 e con il D.P.R. 26 ottobre 1972, n.649. Da notare però che nell’ultima riunione dell’A.N.C.I. prima della Riforma Tributaria,  avvenuta a Viareggio nel 1972, fu sintomaticamente caldeggiata l’imposta I.C.O., appaltabile, al posto dell’I.V.A non appaltabile. Perché? 
      Di tutta la questione era stato  però bene informato da molto tempo l’Arcivescovo di Lucca, MONS. ENRICO BARTOLETTI, Segretario Generale della C.E.I. e grande amico di papa Paolo VI, di Giovangualberto Ceri e di La Pira. Anzi all’inizio era stato mons. Bartoletti a sollecitare Giovangualberto Ceri a darsi una mossa e a prendere una posizione più chiara contro gli appalti del Dazio. E Giovangualberto, da quel momento, non si fece attendere, a volte però rimproverando mons. Bartoletti di averlo sollecitato ad entrare in un ingranaggio mille volte più grande di lui e anche dello stesso Giorgio La Pira.   
     Con l’ I.C.O. la possibilità delle tangenti, che si stimavano in cifre assai considerevoli, sarebbe rimasta. Questo è il punto. Meno male che tale progetto di legge non andò avanti per far posto all’I.V.A. non appaltabile. Monsignor Bartoletti, anche pensando a La Pira e al Ceri,  per chi scrive, dette un suo importante contributo alla soluzione del problema che, strategicamente, si protrasse però in silenzio per diversi anni dopo l’entrata in vigore della Riforma tributaria (1° gennaio 1973). 

                                                F.to. Giovangualberto Ceri 

Tel. 055 – 650.55.37
Cell. 333.396.1191</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Uno scorcio importante ma dimenticato su Giorgio LA PIRA.</p>
<p>L’On.le Nicola Pistelli, membro del Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana , muore il giovedì 17 settembre 1964. Il Consiglio Comunale di Firenze, diciotto giorni dopo la  dolorosa scomparsa di Pistelli, su proposta del Sindaco Giorgio La Pira, in data 5 ottobre 1964 delibera, con la n. 5555/710/C, l’assunzione in gestione diretta delle Imposte di Consumo, II.CC., (Dazio), e conseguentemente la fine dell’Appalto delle stesse II.CC. alla Società Trezza S.p.A. con sede in Verona.  La  Soc. Trezza aveva in appalto anche Palermo e, ovviamente, anche tutti i Comuni limitrofi di Firenze, eccetera. Tale delibera era però già stata voluta  da Nicola Pistelli prima della sua tragica morte e di cui forse aveva accennato anche in occasione dell’ultimo CONSIGLIO NAZIONALE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA a cui partecipò.<br />
     Le Imposte di Consumo, corrispondenti all’attuale I.V.A. sulla cessione di beni, rappresentavano,  e di gran lunga, la fonte di entrate più cospicua dei Comuni ed erano, per i Comuni, di carattere autonomo. Il Prefetto di Firenze, con decreto datato  21/12/1964, n. 7264,  ANNULLAVA comunque la delibera del Consiglio Comunale del 5/10/1964 n. 5555/710/C voluta da La Pira. La Giunta in data 15/1/1965, n.383, autorizzava però il  Sindaco La Pira ad impugnare il decreto di annullamento del Prefetto. Il Sindaco impugna dunque il 16 Gennaio 1965 il decreto del Prefetto n. 7264 davanti al competente MINISTRO DELLE FINANZE – Roma –  e glielo invia, materialmente, in data 18 gennaio 1965. Durante i mesi dall’ottobre ’64 al gennaio ‘65 il Sindaco La Pira era stato ancor più pesantemente attaccato dalla stampa e da alcuni gruppi di potere, proprio per la sua decisione di voler gestire direttamente le Imposte di Consumo (Dazio). Non lo si vuole ammettere ma a me risulta così.  Infine il Sindaco viene costretto a dare le dimissioni il 14 febbraio 1965: cioè prima dello scadere di un mese dalla ricordata impugnazione.<br />
     Durante il 1965 la Democrazia Cristiana decide di proporre a Sindaco di Firenze Piero Bargellini procedendo però ad una ‘democratica’ votazione fra gli iscritti i quali potevano scegliere, o di accettare Piero Bargellini, oppure, eventualmente, di riproporre Giorgio La Pira. Nella sezione di SANTA CROCE, strapiena di iscritti e intitolata a Nicola Pistelli, Giorgio La Pira, al momento del ricordato ‘ballottaggio’, ottenne sintomaticamente solo due voti: quello di Giovangualberto Ceri e del segretario di sezione Beppe Manzotti. I rimanenti iscritti votarono tutti per Piero Bargellini. Il Ceri da quel momento non rinnoverà più la tessera del partito D.C. Stranamente i Lapiriani, dopo la morte del Professor La Pira avvenuta il 5 novembre 1977, saranno, o chi aveva votato contro La Pira, o chi non aveva partecipato a quella tragica e decisiva votazione perché non riteneva decoroso essere iscritto alla D.C.<br />
       L’avvocato Franco Pacchi dello PSIUP, su pressione del P.C.I. e anche di Giovangualberto Ceri,  chiese durante il Consiglio Comunale di Firenze del 14 luglio 1967 che la delibera di Gestione diretta delle Imposte di Consumo venisse riproposta, ridiscutendola. La discussione avviene il 21 luglio 1967 e verrà riportata anche da ‘La Nazione’ del 22 luglio 1967. In data 4 settembre 1967 la soc. Trezza crea dei problemi a GIOVANGUALBERTO CERI che cerca di difendere la delibera La Pira (Cfr. il giornale ‘l’Unità’ del 5 settembre 1967 – cronaca di Firenze  con un pezzo intitolato “RAPPRESAGLIA ALLA TREZZA” ). Questo problema si risolverà solo con la RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1° GENNAIO 1973 e con il D.P.R. 26 ottobre 1972, n.649. Da notare però che nell’ultima riunione dell’A.N.C.I. prima della Riforma Tributaria,  avvenuta a Viareggio nel 1972, fu sintomaticamente caldeggiata l’imposta I.C.O., appaltabile, al posto dell’I.V.A non appaltabile. Perché?<br />
      Di tutta la questione era stato  però bene informato da molto tempo l’Arcivescovo di Lucca, MONS. ENRICO BARTOLETTI, Segretario Generale della C.E.I. e grande amico di papa Paolo VI, di Giovangualberto Ceri e di La Pira. Anzi all’inizio era stato mons. Bartoletti a sollecitare Giovangualberto Ceri a darsi una mossa e a prendere una posizione più chiara contro gli appalti del Dazio. E Giovangualberto, da quel momento, non si fece attendere, a volte però rimproverando mons. Bartoletti di averlo sollecitato ad entrare in un ingranaggio mille volte più grande di lui e anche dello stesso Giorgio La Pira.<br />
     Con l’ I.C.O. la possibilità delle tangenti, che si stimavano in cifre assai considerevoli, sarebbe rimasta. Questo è il punto. Meno male che tale progetto di legge non andò avanti per far posto all’I.V.A. non appaltabile. Monsignor Bartoletti, anche pensando a La Pira e al Ceri,  per chi scrive, dette un suo importante contributo alla soluzione del problema che, strategicamente, si protrasse però in silenzio per diversi anni dopo l’entrata in vigore della Riforma tributaria (1° gennaio 1973). </p>
<p>                                                F.to. Giovangualberto Ceri </p>
<p>Tel. 055 – 650.55.37<br />
Cell. 333.396.1191</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: filippo</title>
		<link>http://www.lapopistelli.it/wp/index.php/2009/10/lettera-aperta-ad-un-quasi-democratico/comment-page-1/#comment-3453</link>
		<dc:creator>filippo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 08:28:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lapopistelli.it/wp/?p=1527#comment-3453</guid>
		<description>l&#039;unico voto che trovo utile e che infatti esprimero il 25 (seppur non vogliosissimo di recarmi al seggio per svariati motivi, tra cui il banale passaggio da un euro a due euro, rispetto alle scorse primarie...o non c&#039;era la crisi? poi mi direte un euro nn è niente, ma il pd raddoppia l&#039;incasso per cosi dire) è per ignazio marino. bersani la reputo una buona persona ma il legame a dalemik lo penalizza ai miei occhi. l&#039;attuale segretario lo trovo invotabile: aveva detto dopo aver impedito le primarie dopo le dimissione di veltroni che al congresso non si sarebbe ricandidato e puntualmente eccolo; in questi mesi di segreteria poi del pd mi ricordo: una cenciata alle europee, litigi interni, assenze in aula a voti decisivi con fiducia al governo, poca chiarezza nelle posizioni, un po con idv un po con udc...insomma un partito che non voterei alle elezioni politiche (ovvio nemmeno il caro silvio, ma gia a volte mi sono turato il naso, ora non ne ho piu voglia).
marino invece è apparso chiaro su certi temi tra cui i diritti, la laicita dello stato, il precariato (perche certi temi devono portare voti alle bestie della lega o all&#039;idv che è guidata da un personaggio eticamente di destra?)e su cui bersani e franceschini mi sono sembrati esprimere una accozzaglia di concetti buttati li. inolte non è da poco secondo me la possibilita di buttare definitivamente protagonisti del secolo scorso, i bassolini ecc della sinistra che hanno fatto piu danni che la grandine e che puntualmente i due sovracitati hanno ricandidato confindando nei loro serbatoi di voti...senza considerare i voti dei circoli al sud, con piu voti che iscritti...roba da papello.
saluti a tutti comunque e giustamente la pensiate</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;unico voto che trovo utile e che infatti esprimero il 25 (seppur non vogliosissimo di recarmi al seggio per svariati motivi, tra cui il banale passaggio da un euro a due euro, rispetto alle scorse primarie&#8230;o non c&#8217;era la crisi? poi mi direte un euro nn è niente, ma il pd raddoppia l&#8217;incasso per cosi dire) è per ignazio marino. bersani la reputo una buona persona ma il legame a dalemik lo penalizza ai miei occhi. l&#8217;attuale segretario lo trovo invotabile: aveva detto dopo aver impedito le primarie dopo le dimissione di veltroni che al congresso non si sarebbe ricandidato e puntualmente eccolo; in questi mesi di segreteria poi del pd mi ricordo: una cenciata alle europee, litigi interni, assenze in aula a voti decisivi con fiducia al governo, poca chiarezza nelle posizioni, un po con idv un po con udc&#8230;insomma un partito che non voterei alle elezioni politiche (ovvio nemmeno il caro silvio, ma gia a volte mi sono turato il naso, ora non ne ho piu voglia).<br />
marino invece è apparso chiaro su certi temi tra cui i diritti, la laicita dello stato, il precariato (perche certi temi devono portare voti alle bestie della lega o all&#8217;idv che è guidata da un personaggio eticamente di destra?)e su cui bersani e franceschini mi sono sembrati esprimere una accozzaglia di concetti buttati li. inolte non è da poco secondo me la possibilita di buttare definitivamente protagonisti del secolo scorso, i bassolini ecc della sinistra che hanno fatto piu danni che la grandine e che puntualmente i due sovracitati hanno ricandidato confindando nei loro serbatoi di voti&#8230;senza considerare i voti dei circoli al sud, con piu voti che iscritti&#8230;roba da papello.<br />
saluti a tutti comunque e giustamente la pensiate</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Tenti</title>
		<link>http://www.lapopistelli.it/wp/index.php/2009/10/lettera-aperta-ad-un-quasi-democratico/comment-page-1/#comment-3448</link>
		<dc:creator>Marco Tenti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 07:32:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lapopistelli.it/wp/?p=1527#comment-3448</guid>
		<description>@Marco: io seguo l&#039;esempio del mio omonimo. Sicuramente a votare il 25, cambio solo il nome del buon Agostino Fragai con la lista Democratici Made in Toscana di Andrea Manciulli. Comunque qualunque sia il risultato mi auspico un Pd più forte e così coeso da far dimenticare le voci di chi parla di scissione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Marco: io seguo l&#8217;esempio del mio omonimo. Sicuramente a votare il 25, cambio solo il nome del buon Agostino Fragai con la lista Democratici Made in Toscana di Andrea Manciulli. Comunque qualunque sia il risultato mi auspico un Pd più forte e così coeso da far dimenticare le voci di chi parla di scissione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ele58</title>
		<link>http://www.lapopistelli.it/wp/index.php/2009/10/lettera-aperta-ad-un-quasi-democratico/comment-page-1/#comment-3443</link>
		<dc:creator>ele58</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 21:25:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lapopistelli.it/wp/?p=1527#comment-3443</guid>
		<description>Voto per Marino perche&#039; voglio un partito laico e penso che una frattura con la vecchia nomenclatura sia necessaria e salutare.
Solo cosi&#039; si puo&#039; sperare di avere un partito che non si riduca al 14%. 
Chi mi sa dire (forse Pistelli?) come mai la Bindi sostiene Bersani e non  Franceschini? Io penso che il motivo sia che Bersani le assicura un posto e Franceschini no. 
Quindi spazio a Marino l&#039;unica speranza per il PD!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Voto per Marino perche&#8217; voglio un partito laico e penso che una frattura con la vecchia nomenclatura sia necessaria e salutare.<br />
Solo cosi&#8217; si puo&#8217; sperare di avere un partito che non si riduca al 14%.<br />
Chi mi sa dire (forse Pistelli?) come mai la Bindi sostiene Bersani e non  Franceschini? Io penso che il motivo sia che Bersani le assicura un posto e Franceschini no.<br />
Quindi spazio a Marino l&#8217;unica speranza per il PD!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Luca</title>
		<link>http://www.lapopistelli.it/wp/index.php/2009/10/lettera-aperta-ad-un-quasi-democratico/comment-page-1/#comment-3442</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 14:53:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lapopistelli.it/wp/?p=1527#comment-3442</guid>
		<description>Doriana, ma se uno in una competizione non sostiene un candidato che fa ? Come andare allo stadio a tifare per il calcio senza avere una squadra. E andiamo con Dario...che è poi quello che aveva mandato Lapo in Spagna quel fottutissimo venerdi...a rappresentare sia lui che Pierluigi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Doriana, ma se uno in una competizione non sostiene un candidato che fa ? Come andare allo stadio a tifare per il calcio senza avere una squadra. E andiamo con Dario&#8230;che è poi quello che aveva mandato Lapo in Spagna quel fottutissimo venerdi&#8230;a rappresentare sia lui che Pierluigi&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Doriana De Martino</title>
		<link>http://www.lapopistelli.it/wp/index.php/2009/10/lettera-aperta-ad-un-quasi-democratico/comment-page-1/#comment-3439</link>
		<dc:creator>Doriana De Martino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 10:47:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lapopistelli.it/wp/?p=1527#comment-3439</guid>
		<description>Sì, dobbiamo uscire tutti il 25 perchè ci possano contare, ma mi sarebbe piaciuto che tu non promuovessi nessun candidato, anche se io personalmente voterò per Franceschini.
Ti chiedo anche di essere un po&#039; più presente in aula, almeno per tanta gente come me che ti anche sostenuto nella campagna per il sindaco Firenze!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, dobbiamo uscire tutti il 25 perchè ci possano contare, ma mi sarebbe piaciuto che tu non promuovessi nessun candidato, anche se io personalmente voterò per Franceschini.<br />
Ti chiedo anche di essere un po&#8217; più presente in aula, almeno per tanta gente come me che ti anche sostenuto nella campagna per il sindaco Firenze!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Maria</title>
		<link>http://www.lapopistelli.it/wp/index.php/2009/10/lettera-aperta-ad-un-quasi-democratico/comment-page-1/#comment-3438</link>
		<dc:creator>Maria</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 10:22:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lapopistelli.it/wp/?p=1527#comment-3438</guid>
		<description>confesso che ancora non ho deciso se andrò a votare. sono molto delusa anche se capisco che se stiamo tutti a casa, lo psiconano si fregherà le mani. io oggi ho messo delle calze turchese. voi ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>confesso che ancora non ho deciso se andrò a votare. sono molto delusa anche se capisco che se stiamo tutti a casa, lo psiconano si fregherà le mani. io oggi ho messo delle calze turchese. voi ?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

