Credo molto al contatto diretto con le persone, per questo sto girando come un matto, e non vi dico la gioia nel vedere il Saschall stracolmo e l’emozione di stringere tante mani, di raccogliere consigli, critiche, incoraggiamenti.
E’ innegabile che, in questa campagna elettorale, anche il “virtuale” gioca la sua parte. Questo blog ne è la dimostrazione: quasi 100mila visite in due mesi e mezzo, un crescendo entusiasmante giorno per giorno (ormai tocchiamo quotidianamente le 2000 visite uniche), con un picco nell’ultimo fine settimana, dopo la pubblicazione dell’intervento del 16 gennaio: tra sabato e domenica abbiamo raggiunto la cifra sbalorditiva di 9000 visitatori, novemila cittadini che volevano conoscere il mio programma per il futuro della nostra città.
Con l’intensificarsi delle visite, aumentano ovviamente anche le email, i commenti sul blog, i messaggi (anche su Facebook). Mi scuso per le risposte tardive: nelle prime settimane di campagna elettorale riuscivo a reggere il ritmo, ma ora passo moltissimo tempo in giro e pochissimo al computer. Chiedo pazienza.
Di certo le nuove tecnologie ci consentono di tenere aperto un canale di comunicazione nuovo e (quando possibile) quasi in tempo reale.
Per chi usa l’iPhone o cellulari che vanno su internet, abbiamo creato anche una versione speciale per visualizzare al meglio queste pagine. Fin qui il bello del virtuale.
Ma c’è anche un lato brutto del virtuale: da qualche giorno questo blog (che è democraticamente aperto a tutti, anche ai commenti critici) e il mio profilo su Facebook sono oggetto di “attacchi informatici” da parte di alias palesemente falsi ed eccessivamente faziosi, riconducibili ad indirizzi IP di gestori mobili o di uffici. Se la cosa prosegue, sarò costretto a segnalare il fatto alla Polizia Postale.
Certi comportamenti destano amarezza, ma non mi fanno cambiare idea sull’importanza di tenere aperti i canali di comunicazione con tutti, virtuali e soprattutto reali.
A presto.
Lapo
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#1 da Roberto Bertoli il 19 gennaio 2009 - 23:55
Cita
La cosa più semplice, presumendo di rivolgersi a persone che hanno desiderio di confrontarsi, sarebbe quella di invitare ognuno di coloro che scrive un “commento” o che, anche, ti pone delle domande, a firmare con il proprio nome e cognome.
C’è chi lo fa da sempre. Non vedo quale potrebbe essere la stranezza.
In fondo, ciò sarebbe in linea con il tuo slogan di una decina di giorni fa (“Metteteci la faccia”), quando invitasti a mandare quelle foto che, poi, hai proiettato in rapida sequenza sugli schermi del Saschall.
Si tratterebbe di dire: “Metteteci la firma”.
Ma, in fondo, questo luogo “aperto” ha prima di tutto il pregio di consentire a chiunque di sapere, senza troppe mediazioni, cosa pensi e come la pensi.
Così come, in Città, c’è chi imbratta i muri (di notte) coperto dall’anonimato, c’è anche chi inserisce qui “rumori di fondo” e gracchianti “interferenze”.
Magari, poi, ha anche il coraggio di chiedere a te cosa faresti, o prometti di fare, per cancellare le scritte sui muri.
Non è la prima volta che merita una citazione, ma suggerisco di comportarsi come il grande Totò; in questa situazione, certamente, avrebbe chiuso ogni tentativo di discussione con un secco: “Ma ci faccia il piacere!”.
Roberto Bertoli
#2 da milena il 20 gennaio 2009 - 10:04
Cita
Caro Lapo,
direbbe un grande fiorentino
“non ti curar di loro …”
Ho idea che come sindaco gli piaceresti
per ogni dispiacere pensa a chi ti ha scritto alla vigilia di Natale..al bene che fà questo strumento che forse conplica la gestione x te ma ha un gran valore..
..quando mai da Lucca avrei pensato di partecipare e appassionarmi ad una campagna elettorale di un’altra citta!
Un altro grande.. non fiorentino… direbbe parlatene male purchè se ne parli…se si prendono il disturbo di intasare… uhi! vuol dir che gle rode!!;)
CONSIGLIO! GLI STRUMENTI per tutelarsi chiari e seri in rete ci sono…come per PINOCCHIO birichino… a qualche bambinetto ci vuol IL GENDARME alias poliziapostale!
#3 da emiliano il 2 ottobre 2009 - 15:09
Cita
Caro Dr. Pistelli,
Le scrivo, come ormai ex simpatizzante del Suo partito per esprimerLe la mia più forte e sentita disapprovazione per la Sua asenza oggi fra i banchi del Parlamento, nel giorno in cui si votava una legge terribile (lo Scudo Fiscale), che credo potenzialmente pericolosa per gli equilibri del nostro paese, sia dal punto di vista della legalità ,sia anche da quello economico.
E’deplorevole il fatto che un parlamentare navigato come Lei commetta certi imperdonabili errori, dimostrando una disattenzione, a mio parere poco giustificabile.
Sento molto certi temi, in particolare mi dispiace che accada proprio ad una persona tipicamente irreprensibile come Lei. Se io, da buon precario, avessi saltato un appuntamento importante, fissato anche all’ultimo momento, avrei perso certamente il mio posto di lavoro!!!!
Nel rivolgerLe le mie più sentite scuse qualora abbia utilizzato toni offensivi o maleducati, La saluto cordialmente.