Domani sera, al Saschall, parleremo del futuro della nostra città: Firenze punto per punto, dopo 100 giorni di ascolto della città.
Non sarà la serata delle regole, delle procedure, di quegli elementi, pur necessari, che hanno dominato la scena mediatica di queste ultime due settimane. Anche perché il quadro è stato finalmente chiarito dopo le ultime due assemblee comunali del Pd e dopo i colloqui svolti da Vannino Chiti, insieme al segretario comunale Giacomo Billi: si vota il 15 febbraio, con uno slittamento di due settimane sulla prima data ipotizzata. Ci sarà un turno di ballottaggio, fra i due candidati più votati, la domenica successiva a meno che il primo non abbia raggiunto la soglia del 40%; il voto sarà aperto alla coalizione che ha sottoscritto il programma di governo.
Si conferma cioé la decisione già assunta dieci giorni fa con la sola variante del calendario che ci concede un tempo supplementare di 15 giorni.
Per questa ragione, dopo aver ascoltato con pazienza e in silenzio un crescendo di denunce, critiche e polveroni infondati, intendo mettere qualche puntino sulle i. Prosegui la lettura »
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