Siamo alla vigilia dell’inaugurazione della 75esima edizione di Pitti Uomo e pensavo alla Firenze del futuro.
La Fortezza da Basso costituisce, per la nostra città, una struttura importantissima ancora tutta da valorizzare. Per soddisfare le esigenze degli eventi fieristici, di moda e non solo, che costituiscono per Firenze un valore aggiunto, c’è bisogno di liberare l’intero complesso dagli elementi precari destinati ad altre funzioni, come gli spazi dell’Opificio delle Pietre Dure, i magazzini del tribunale e del teatro Comunale, e rimodulare il polo in funzione esclusivamente espositiva. Allo stesso tempo sarebbe utile associare alla Fortezza altri luoghi da destinare a fini espositivi, e penso in primo luogo al Parterre; così facendo potremmo creare un sistema fieristico davvero competitivo in grado di accogliere e richiamare ogni anno di più eventi significativi per la città.
Ricordo inoltre che la Fortezza è un bellissimo monumento del 1500 realizzato da Antonio Sangallo il Giovane: è giusto perciò che venga reinserito nel tessuto culturale e turistico fiorentino: il Mastio, le mura e i bastioni devono poter essere visitabili e fruibili, sia durante le fiere che nei periodi in cui non ospita nessun evento.
Grande successo, ieri sera, per
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