Inviato da Lapo Pistelli il 31 gennaio 2009
«A fronte della crisi economica che stiamo vivendo, una delle prime azioni del Sindaco e della sua squadra dovrà essere una verifica del Patto per lo sviluppo e l’avvio di interventi concreti in aiuto di chi ha davvero bisogno e a sostegno di chi rischia». E’ quello che ho detto ieri alle realtà economiche e i cittadini nella mia visita nella zona di Ponte di Mezzo e che ripeto oggi per voi nel blog. Spiegando a 360° il mio pensiero al riguardo.
Serve subito, infatti, una verifica di cosa è realmente successo dopo il vecchio Patto per lo Sviluppo, firmato nel 2005 da Comune, Provincia e parti sociali. Passiamo in rassegna le cose fatte e non fatte, i ritardi e le inadempienze, per adeguarlo alle esigenze di oggi. In questi quattro anni l’area metropolitana fiorentina ha sofferto sui piani dell’occupazione e dello sviluppo e oggi siamo nel pieno di una crisi di portata globale. Una città ne esce solo se unita, non lacerata, se ciascuno si interroga su ciò che può fare in concreto.
Il recente accordo sul contratto integrativo alla Nuovo Pignone è un segnale positivo, ma è fondamentale costruire azioni anti-crisi ad ampio raggio. Il riformismo non deve essere un sterile richiamo alle radici o a filoni politici da riunificare, ma significa saper governare in un tempo in cui la finanza pubblica non consente più di agire sulla spesa ma ci spinge a riorganizzare quello che abbiamo. Questo – afferma Pistelli – si traduce in una attenta verifica delle reti di protezione sociale per evitare abusi e furbizie e un’ amministrazione in stile anglosassone, amica di chi rischia, capace di creare un ambiente favorevole allo sviluppo sostenendo chi investe proprio in una fase di crisi».
In questi giorni, parlando con i cittadini ho la conferma che al Comune si chiedono molte cose, spesso al di fuori delle competenze: si va dalle richieste di aumento della pensione minima alla ricerca di lavoro. Ma noi non possiamo fare spallucce e dire che non ci riguarda. Dobbiamo farci promotori di un nuovo Patto per lo sviluppo e di una nuova stagione di solidarietà: attenzione a chi ha davvero bisogno, mano ferma contro le furbizie, sostegno agli ultimi ma anche ai “penultimi”, alle fasce di popolazione che corrono il rischio di scivolare in basso.
Tags: Firenze, Patto per lo Sviluppo, solidarietà, sviluppo
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Inviato da Lapo Pistelli il 30 gennaio 2009

bike-sharing a Barcellona
Lo so, a volte mi rimproverano per l’uso frequente di parole straniere. Ma il “bike-sharing” è un pallino fisso per me. In italiano c’è chi lo traduce “bici condivise”: non è un gran che come traduzione, ma come soluzione è davvero eccezionale. Basta vedere il successo che sta riscuotendo in città come Barcellona o Parigi, dove gli utilizzi giornalieri sono ormai verso quota 150.000.
Proviamo a spiegare meglio di che si tratta. Il Comune mette a disposizione dei cittadini una serie di punti di parcheggio, con tante biciclette. Con un apposito tesserino, posso prendere una bici, pedalare fin dove voglio, lasciarla a un altro punto di parcheggio, poi prenderne un’altra e così via. 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.
Nessun rischio di farsi rubare la propria bicicletta, o di vederla arrugginire ammassata su una rastrelliera.
Per chi vuol saperne di più, suggerisco di visitare il sito di “Velib” (Parigi): clicca qui
oppure il sito del bike-sharing a Barcellona: clicca qui
Nella sola capitale catalana, le ormai onnipresenti bici bianche e rosse hanno percorso in un poco più di un anno 20 milioni di chilometri: cinquanta volte da qui alla luna!
Ma anche in Italia il fenomeno delle “bici condivise” sta prendendo piede: a Brescia, Parma, Reggio Emilia, Varese, Roma e in molti altri comuni. Basta visitare i siti di Bicincittà (clicca qui), Centroinbici (clicca qui) e Bybikesharing (clicca qui).
A Firenze moltissimi usano già la bicicletta, ma non possiamo più permetterci rastrelliere occupate da rottami o bici legate alle ringhiere del Battistero. E allo stesso tempo dobbiamo favorire la mobilità ciclabile. Questo significa potenziare e proteggere i 61km attuali di piste ciclabili, e finalmente introdurre anche qui questo agognato bike-sharing.
Deve essere uno degli obiettivi centrali della nuova giunta, un preciso impegno del nuovo sindaco.
Puntiamo così a una migliore qualità della vita, intesa anche come qualità degli spostamenti in una città che conta – su 360.000 residenti – 200.000 auto immatricolate e 62.000 moto.
Alcune associazioni e gruppi di cittadini si battono per questo da anni. Ho avuto modo di parlarne con gli amici di Firenze in bici (clicca qui ) e dell’Associazione Città Ciclabile (clicca qui).
I fiorentini si meritano una città dove anche spostarsi sia un piacere.
Tags: Barcellona, bici, bike-sharing, Firenze in bici, Parigi
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Inviato da Lapo Pistelli il 29 gennaio 2009
Parte lunedì 2 febbraio il mio tour in tutti i quartieri della città. Cinque assemblee volute dai cittadini di ogni quartiere fiorentino per discutere sulle idee e sui problemi di ogni zona e fare proposte concrete per risolverli.
Il 10 e l’11 gennaio sono state distribuite e fatte compilare, in cinquanta punti della città, migliaia di cartoline dal titolo “Gioca la tua carta per Firenze!” dove campeggiano un punto interrogativo e uno esclamativo: accanto al primo i cittadini hanno scritto le tante cose belle presenti a Firenze, poco conosciute e da valorizzare, accanto all’interrogativo hanno invece segnalato i piccoli e grandi problemi di ogni quartiere che si possono risolvere.
Le migliaia di cartoline ricevute, nei giorni scorsi lette una per una, hanno fornito un’ampia panoramica delle tante esigenze di tutti i quartieri: nei cinque incontri previsti nelle prossime due settimane analizzerò insieme a voi i punti emersi dalle cartoline.
Ecco le date e i luoghi degli incontri…
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Tags: Firenze, tour quartieri
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Inviato da Lapo Pistelli il 28 gennaio 2009
Ecco subito un altro manifesto creativo: dopo l’idea di raccoglierli lanciata stamani siamo già a quota due.

Gli autori di questo nuovo magnifico capolavoro sono Lorenzo Vanni e Giovanni Salini.
Tags: manifesti, slogan
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