Attacco al Maggio. Bondi: siete di serie B, non vi do i soldi che chiedete (Repubblica Firenze, 17 ottobre)
Vorrei ricordare al Ministro Bondi che, quest’anno, il Teatro del Maggio ha avuto dal Ministero il riconoscimento massimo per la qualità degli spettacoli prodotti nella speciale classifica del Ministero stesso per la distribuzione dei fondi: primo in Italia. E poi è il Teatro che vanta il Festival musicale più antico d’Europa insieme a Salisburgo ma anche l’unico teatro italiano ad avere un direttore principale – Zubin Mehta – di livello veramente internazionale. L’Orchestra del Maggio è l’unica in Italia che ha potuto vantare, la scorsa stagione, la presenza sul suo podio di tre tra i più grandi direttori viventi: Muti, Ozawa e lo stesso Mehta. Non capisco come si possa pensare di escludere dai finanziamenti del Ministero un luogo di tale levatura culturale, fondamentale per la promozione della cultura musicale a Firenze e nel mondo. Sono seriamente preoccupato e dobbiamo evitare che il governo nazionale abbandoni una realtà di rilievo come il Maggio Musicale, che evidentemente non può sopravvivere affidandosi solo alle già scarse risorse degli enti locali.
Queste cose mi spaventano… e non poco…
E’ vergognoso che una realtà simile sia messa in condizioni di diventare un teatrino di provincia.
Difendiamolo come patrimonio della nostra città e della nostra Italia.
Giù le mani dal Teatro del Maggio!!!
la vera vergogna è ridurre la cultura a moneta di scambio con due pezzi di ferro (rotaie) da piazzare qui o un pò piu in là.
essere governati solo da chi pensa per sè è triste, oltre che preoccupante.
Giù le mani dal Teatro del Maggio Fiorentino!!!
Grazie mille per i numerosi interventi a favore di questa grande realtà fiorentina!!! Continua cosìì!!!!
Evitiamo che 4 fantocci distruggano l’arte in italia….
DIFENDIAMO IL TEATRO DEL MAGGIO FIORENTINO!!!
Per un sindaco questo dovrebbe essere uno dei primi impegni da prendere, la cultura e la ricerca devono essere i nostri primi obiettivi.
Buon lavoro
Il sindaco uscente deve salvare il TEATRO DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO e quello che prenderà il suo posto deve valorizzarlo .
Il Maggio è un patrimonio imperdibile e pieno di maestranze di notevole qualità.
Forza Lapo , se sarai il prossimo Sindaco SALVALI , Tutti i Toscani sono con loro.
Ministro Bondi ripensa a quello che scrivi e mettiti una mano
sulla coscienza ……………………
Mi ha fatto molto piacere la sua presa di posizione sul taglio dei finianziamenti al Teatro del Maggio.
Mi ha fatto piacere soprattuto notare dalle sue parole che conosce bene la gloriosa storia, passata e recente, di questa grande istituzione che è il “Maggio”.
A Firenze, culla del rinascimento, nasce il “recitar-cantando”.
Nasce quella che oggi, con il nome di opera lirica, tutti gli italiani possono riconoscere come un elemento distintivo della propria identità nazionale e che dice l’Italia, quella migliore, nel mondo. (altro che Alitalia)
Firenze ha nel Teatro del Maggio, forse a volte presa dalla bellezza di cui è pervasa la città lo dimentica e ha fatto bene Lei a ricordarlo, l’eccellenza di un’arte di cui essa stessa è madre. (Proprio il M° Muti qualche mese fa ha dichiarato che l’Orchestra e il Coro del Maggio sono i migliori d’Italia).
Difendiamo il Teatro del Maggio per difendere un’arte meravigliosa che come tutte le arti aiutano a fare l’uomo migliore e di cui tutti gli uomini dovrebbero godere.
Difendiamo il Teatro del Maggio affinchè non rubino alla città una parte, la nascita dell’opera lirica, della sua meravigliosa storia.
Difendiamo il Teatro del Maggio perchè Firenze anche attraverso questa istituzione possa ricordare agli italiani e mostrare al mondo intero la grandezza della sua storia che è anche storia dell’identità nazionale. (del resto, credo, non si sarebbe pensato di costruire il nuovo Teatro nella ricorerrenza dei 150 anni dell’unità d’Italia se non fosse così).
Grazie ancora.
Cosimo
P.s. Spero che la sensibilità che ha avuto per ai finanziamenti per il Maggio la spinga anche ( se lo ha già fatto prenda quello che dico come un incoraggiamento) ad interessarsi alla costruzione del Nuovo Teatro. Un’occasione per la città almeno quanto i progetti del nuovo stadio.
Ho vissuto momenti indimenticabili alle serate del Maggio
Occorre sostenere il TEATRO specialmente quando realizza spettacoli, ed è il nostro caso, di grande qualità!
E’ bello leggere l’interesse che c’è per il Teatro del Maggio. Sembra incredibile che una realtà così sia messa in una posizione di difficoltà e si pensi di ridurla e farla diventare “provinciale”.
Com’è possibile che un’eccellenza simile in questo Paese e in questa città già abbastanza poveri culturalmente (se non altro rispetto ad altri Paesi europei, in Germania ci sono 240 orchestre stabili ad esempio) non sia potenziata ma venga colpita così duramete?
Credo che il Teatro del Maggio rappresenti oggi veramente un bene comune, un patrimonio della collettività e la politica abbia il dovere di preservarlo.
Grazie Lapo di avercelo ricordato.
In Spagna, a Valencia, città che ha vissuto un grande sviluppo economico negli ultimi anni, Calatrava ha progettato una città della scienza (sembra di essere nel futuro), e uno dei palazzi più belli, già costruito e funzionante, è destinato all’opera. Dateci un’occhiata…
breathtakinggroup.blogspot.com/2007/10/ciudad-de-las-artes-y-las-ciencias.html
Avete idea dell’impegno economico, organizzativo, di know-how necessari per far partire da zero un teatro che aspiri ad una levatura internazionale?
21 ottobre 2008
Io penso semplicemente che non ci sarebbe bisogno di difendere il Teatro del Maggio se Ministri della cultura fossero più informati e più culturalmente preparati.
Lo stesso Ministro dovrebbe essere fiero che l’Italia può vantare fra i suoi Teatri un Teatro così importante che ha avuto dal Ministero il riconoscimento massimo per la qualità degli spettacoli prodotti nella speciale classifica del Ministero stesso per la distribuzione dei fondi, primo in Italia nell’anno 2007.
Dovremo anche ricordare che il Teatro del Maggio vanta uno dei più antichi e prestigiosi Festival in Europa.
Se c’è altro da ricordare forse bisognerebbe dire al Ministro Bondi che le risorse locali non sono sufficenti a finanziare spettacoli di livello internazionale come ha fatto il teatro stesso.
Per quanto riguarda A) e B) vorrei sapere a quale scuola musicale è andato il Ministro Bondi e con quale criterio si possono applicare queste tabelle elementari?
Un cordiale saluto
Elena Rivi
Nella nuova cultura delle tre “i” (internet, inglese e impresa) ci siamo dimenticati qualche altra letterina che viene prima della “i” nell’alfabero italiano (che pochi dei nostri attuali governanti conoscono): sono la “A” e la “C”: ARTE e CULTURA.
Sono valori che stanno alla base della nostra società e della nostra Italia.
Non cancelliamole dall’alfabeto!!
Difendiamo la musica e il teatro e soprattutto IL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO!!!!
Ritengo che il Maggio Fiorentino sia una delle espressioni più belle delle nostra città. Non lasciamolo morire: Se l’uomo di oggi perde anche questi capisaldi del suo essere, che cosà rimarrà??
La prego si adoperi affinchè questo “dono” rimanga alla nostra città e al mondo intero.
Fabio Tommasi
Anche io mi unisco a tutte le voci che chiedono con forza accorata un impegno a salvare questo immenso patrimonio che non può andare perduto! Penso che sia un’esperienza unica per ogni persona lo sperimentare come l’arte e la cultura possano sostenere e promuovere l’innovazione, il dialogo, la comprensione reciproca, la memoria.
Grazie Lapo perchè sei presente nel ricodarci questo!
Una città come Firenze non può lasciar morire così la propria orchestra e il proprio Teatro. Le banche, i privati e chiunque lo possa fare devono essere fiduciosi e proporsi come SPONSOR del Maggio Musicale Fiorentino. Col nuovo teatro, i cui lavori stanno per partire, Il MMF dimostrerà cosa è capace di fare e regalerà ai fiorentini momenti di Musica e Arte di prima classe. Grazie a tutti quelli che pensano positivo!
Grazie Lapo Pistelli!