Author Archives: Lapo Pistelli

Siria: dall’Italia nuovi aiuti per 38 milioni di euro

Siria: dall’Italia nuovi aiuti per 38 milioni di euro

Nel corso della seconda conferenza dei Paesi donatori della Siria che si è tenuta a Kuwait City lo scorso 15 gennaio, è stato stabilito che l’Italia offrirà nuovi aiuti per 38 milioni di euro per affrontare l’emergenza umanitaria in Siria. I nuovi fondi rappresentano un aumento del 70 per cento rispetto a quanto stanziato in occasione della conferenza del 2013, e collocano l’Italia come terzo donatore europeo alle spalle di Gran Bretagna e Germania. E’ uno sforzo molto importante, che ci rende protagonisti anche in termini quantitativi nell’impegno internazionale per fare fronte al conflitto siriano.

L’impegno italiano riguarda gli aiuti all’interno della Siria ma soprattutto si concentra su tre Paesi confinanti che ospitano profughi siriani: la Giordania, il Libano e il Kurdistan iracheno. La generosità dell’Italia, che ha aumentato del 70% il contributo di 22 milioni di euro offerto un anno fa alla prima conferenza dei donatori, si lega anche alla necessità di favorire la stabilizzazione di un’area cruciale: nel 2013 due terzi degli sbarchi sulle coste italiane riguardavano persone in fuga da conflitti, quello siriano in testa, nel 2012 invece erano per tre quarti persone in fuga da situazioni di povertà.

Il 3 febbraio a Roma si terrà la conferenza per promuovere la realizzazione di corridoi umanitari, fondamentali per garantire la sopravvivenza delle comunità assediate, a cui parteciperanno una ventina di ministri degli Esteri dai Paesi più coinvolti nella crisi siriana. Esiste tuttavia il rischio che gli sforzi umanitari si possano affievolire se non saranno accompagnati da progressi sul fronte diplomatico per mettere fine alla guerra. Gli aiuti devono essere un traino alla soluzione del conflitto e non fini a loro stessi. C’è ancora moltissimo da fare per lo svolgimento della prossima conferenza  di Montreux il 22 gennaio (Ginevra 2), che non è risolutiva di per se’, ma è importante che si tenga per incardinare finalmente un percorso di pace.

Occorre persuadere le organizzazioni dell’opposizione a partecipare e a essere meno frammentate e divise, fatto quest’ultimo che finisce per aiutare il regime.

«La nuova cooperazione priorità nell’agenda 2014»

«La nuova cooperazione priorità nell’agenda 2014»

«La nuova cooperazione priorità nell’agenda 2014»

Intervista a l’Unità del 22.12.2013

di UMBERTO DE GIOVANNANGELI

Le nuove frontiere della cooperazione, la presenza italiana a «Ginevra2» e il dialogo con l’Iran di Hassan Rohani. Sono i temi conduttori dell’intervista a l’Unità a Lapo Pistelli, vice ministro degli Esteri con delega alla Cooperazione e all’Iran.

Come ci si sente ad aver strappato 10 milioni di euro aggiuntivi per la Cooperazione allo sviluppo nella Legge di Stabilità per il 2014?

«Come uno che ha ottenuto il 100% dei risultati promessi in sede internazionale e agli attori italiani della Cooperazione. Sei mesi fa ci suggerivano di considerare i 100 milioni strappati da Andrea Riccardi (ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione nel governo Monti, ndr) nel 2012 come un bonus non ripetibile. Abbiamo riconfermato l’intero stanziamento, aggiungendo il 10% in più. Sia chiaro: sono sempre risorse modeste rispetto ai partner europei. Ma l’inversione di tendenza si consolida per il secondo anno. Quello che abbiamo portato a casa è un investimento in pace, prevenzione dei conflitti, sviluppo sostenibile ed è un investimento sulla nostra credibilità europea e internazionale. Con questo stanziamento viene pienamente rispettato l’obiettivo fissato dal Documento di Economia e Finanza 2013. Si tratta di un obiettivo di fondamentale importanza, in quanto in tal modo sarà possibile non solo garantire l’operatività della cooperazione italiana, ma anche confermare il processo di graduale riallineamento dell’Aiuto Pubblico allo Sviluppo del nostro Paese ai parametri internazionali, nonché il mantenimento di impegni presi in diverse sedi multilaterali». Read the rest of this entry

Cooperazione: «Ma quale carrozzone, l’Agenzia sarà un agile e veloce vascello corsaro»

Cooperazione: «Ma quale carrozzone, l’Agenzia sarà un agile e veloce vascello corsaro»

Cooperazione: «Ma quale carrozzone, l’Agenzia sarà un agile e veloce vascello corsaro»

Intervista a Avvenire del 21.12.2013

di GIOVANNI GRASSO

Non ci sarà alcun carrozzone. È contrario alla mia cultura e alla mia filosofia. Chi lo sostiene non è ben informato». Il viceministro agli Esteri Lapo Pistelli (Pd) difende la sua riforma dalle critiche. «La legge è un testo aperto. Sono pronto – spiega – ad accettare tutti contributi positivi purché non siano inutilmente dilatori. Però non ha molto senso fare discorsi su illazioni, su cose che non sono presenti nel testo».

Dunque l’Agenzia non costerà un occhio della testa, come sostengono i sindacati della Farnesina?

Non so dove abbiano preso quelle cifre. Per la nostra cooperazione, che non impiega fondi ingentissimi, quello che serve è un vascello corsaro: agile, veloce e professionale. I costi preventivati non sono nemmeno un quinto di quelli che si è scritto su qualche giornale. Quanto al personale dell’Agenzia, la maggior parte già lavora al ministero. Per cui non ha senso dire che verranno assunte 450 persone. Certo, qualche assunzione di tecnici ci sarà. Ma sarà nel segno della professionalità, del rilancio e del ringiovanimento. Servono anche idee e risorse fresche.

Anche perché la legge attualmente in vigore è un po’ vecchiotta… Read the rest of this entry